Il Tirreno

Montecatini

Spaccio di eroina: sei in carcere dopo oltre un anno di indagini

di David Meccoli
Spaccio di eroina: sei in carcere dopo oltre un anno di indagini

Smantellata un’organizzazione che agiva soprattutto vicino alle scuole pesciatine e uzzanesi All’arrivo dei carabinieri hanno tentato inutilmente di disfarsi della droga gettandola nel wc

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UZZANO. Erano andati per fare tre arresti, ma alla fine i carabinieri hanno portato in carcere sei persone. Tutte fanno parte della stessa banda di nigeriani (regolari sul territorio nazionale, seppre senza alcuna occupazione e già conosciuti dalle forze dell'ordine) dedita allo spaccio di droga tra Uzzano e Pescia, attività che veniva svolta nei dintorni della stazione pesciatina (fino a via del Moro) e a Sant'Allucio, ma anche nei pressi di scuole elementari, medie e superiori (Sismondi Pacinotti e Marchi).

I militari escludono però che i destinatari dello spaccio fossero persone collegate al mondo della scuola, ma resta comunque l'aggravante da un punto di vista della eventuale pena. Nella casa di Uzzano dove i carabinieri erano andati nella serata di mercoledì per arrestare i tre nigeriani (una coppia di 30 e 31 anni e un terzo soggetto di 32 domiciliato a Pescia), è stata arrestata anche un'altra coppia di 28 e 29 anni e, con loro, è finito in carcere anche un 34enne (tutti di nazionalità nigeriana e domiciliati a Uzzano).

La banda, vistasi scoperta, ha tentato di disfarsi della droga gettandola nel wc, ma è stata bloccata dai militari. In più di un anno di investigazioni, iniziate nell'agosto 2013 e coordinate da Fabio Di Vizio della procura della Repubblica di Pistoia (l'operazione è stata denominata "buona fortuna" dal nome che i tossicomani avevano nell'agenda del telefonino in corrispondenza del numero dei malviventi) i carabinieri calcolano che siano state spacciate oltre mille dosi di eroina, per un guadagno stimato in 50mila euro. Gli acquirenti abituali, una dozzina di età tra i 24 e i 42 anni, provenivano dalle province di Pistoia, Lucca e Pisa. Nella casa sono stati trovati 30 grammi di eroina e 10 di marijuana (già suddivisi in varie dosi pronte per lo spaccio) e sequestrati 7 telefoni cellulari, un tablet e 1.100 euro in contanti.

L'operazione ha preso avvio dall'arresto, avvenuto nel febbraio 2013, di uno dei componenti della banda (trovato mentre cedeva droga a un tossicodipendente di 25 anni) ed è stata portata a termine dai carabinieri della stazione di Pescia coadiuvati da quelli del Norm di Montecatini e dal nucleo cinofili di Firenze. Gli inquirenti ritengono che il gruppo si fosse ormai fatto un nome nell'ambiente dello spaccio del nostro territorio: «Si è trattato – dice il comandante della compagnia dei carabinieri di Montecatini Enrico Vellucci – di un'operazione che ha messo fine a un’importante attività di spaccio gestita in maniera organizzata nel nostro territorio».

Le due donne ora si trovano nel carcere fiorentino di Sollicciano, mentre per i quattro uomini si sono aperte le porte della casa circondariale di Santa Caterina a Pistoia.

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