Italia
La campionessa tricolore trionfa all'Arcoveggio
Monica Gradi, amazzone di Montecatini, coglie il successo numero 285 e si avvicina al record di Barbara Renzulli
MONTECATINI. Domenica 8 marzo l'ippodromo dell'Arcoveggio di Bologna, in occasione della Festa della donna, ha dedicato diverse corse alle amazzoni. In un palinsesto molto rosa si è distinta la montecatinese Monica Gradi. La campionessa tricolore delle amazzoni, titolo conquistato nel 2014 con 21 successi nell'annata, ha vinto la terza corsa del pomeriggio di Bologna e si è piazzata al terzo posto in altre due corse.
Bellissima la vittoria della lady driver classe 1983. Monica che nel suo repertorio tattico predilige la corsa all'attesa, con graduale risalita in progressione del gruppo, stavolta ha sorpreso gli osservatori e i suoi tanti sostenitori, con una corsa alla Sergio Brighenti, cioè un percorso di testa dalla partenza all'arrivo. “In testa si ha mezza corsa in tasca”, amava dire il celebre Pilota. E Monica domenica nella prova dell'Arcoveggio per interpretare Maiko del Sile è scesa in pista con questa meravigliosa idea. Andar davanti, graduare il ritmo e, quando gli avversari si sarebbero fatti sotto, ripartire di slancio. Bisogna avere il cronometro in testa, mani dolci e freddezza per adottare questa strategia di corsa. Monica, che ci sorprese fin da quando non ancora diciannovenne vinse la sua prima corsa al Sesana il 3 agosto 2002, due giorni prima del suo compleanno, negli anni ha affinato il suo bagaglio tattico e con un rendimento costante è approdata a quota 285 vittorie. La montecatinese si sta avvicinando all'amazzone toscana più vincitrice di sempre, Barbara Renzulli, che avendo interrotto l'attività ha chiuso a quota 301 successi.
La Gradi ci ha visto giusto domenica a scegliere di correre davanti, vantaggio sempre notevole in un tracciato da mezzo miglio. Così quando sulla dirittura di fronte alle tribune Maiko del Sile è stato attaccato all'esterno da Operaio dei Fiori e all'interno da Orlando Bu, lei ha chiesto un altro allungo al proprio cavallo, che avendo risparmiato energie sul percorso, sull'ultima retta, quella che porta al traguardo, è ripartito di slancio e Monica ha potuto alzare il frustino al cielo e festeggiare la vittoria numero 285, la quarta di questo 2015 che al momento la vede al settimo posto della graduatoria gentlemen e amazzoni, prima delle donne in parità con la campana Elena Villani.Ottimo il rendimento di questo primo scorcio d'annata, con 4 vittorie e ben 21 piazzamenti in 36 corse.
Concentrata sul presente, la trentaduenne montecatinese ricorda anche con affetto quei cavalli del passato che ne hanno costruito una carriera di soddisfazioni nel mondo del trotto. Con piacere si ferma a ricordare trottatori generosi che ha guidato in quattordici anni di attività.
Hai guidato molti cavalli della scuderia di tuo padre Roberta e mamma Patrizia. Qual è stato Il vostro miglior cavallo?
«Lucrezia Grad, con la quale ho vinto tanti centrali e un invito il giorno del Città di Montecatini. Eravamo soci con Daniele Orsini e nelle corse gentlemen ci alternavamo alla guida, ma Lucrezia era così forte che ne abbiamo vinte tante sia io sia Daniele. Ora Lucrezia è fattrice da noi, anche se per ora è rimasta vuota. Per il futuro speriamo in un suo puledrino forte e duttile come lei».
Altri cavalli o corse che ricordi con piacere?
«Ho vinto tanto con Crystal Grad; poi Azul Lung con cui vinsi una tris; di quelli che guido ora direi Ronaldo Grad. Dei cavalli non miei, il più forte che ho avuto l’onore di guidare è stato Cognac D’Alfa che non partiva forte ma poi ti aiutava molto perché lo mettevi di fuori ed era un panzer, molto potente». Bei ricordi che Monica intende rinnovare con tanti nuovi traguardi avendo nel mirino quel primato di successi stabilito da un'altra lady driver montecatinese, Barbara Renzulli.
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