Il presidio
Spreco di soldi pubblici il carcere in diretta Tv
PESCIA. “Uno spreco di soldi pubblici all'italiana, uno scempio ambientale”: la vicenda del carcere di Veneri finisce alla Vita in diretta, contenitore pomeridiano di Rai 1, che ieri ha dedicato a...
PESCIA. “Uno spreco di soldi pubblici all'italiana, uno scempio ambientale”: la vicenda del carcere di Veneri finisce alla Vita in diretta, contenitore pomeridiano di Rai 1, che ieri ha dedicato a questa opera incompiuta un servizio e un intervista in studio al sindaco Oreste Giurlani. «Ho scritto al ministro della Giustizia per sollecitarlo a riaprire il carcere con le sue funzioni originarie – ha detto Giurlani – altrimenti serviranno almeno 1,5-2 milioni di euro per rimetterlo in sesto. Le strade in questo caso sono poche: abbattere tutta la struttura oppure convertirla magari in un luogo sanitario protetto. Questo è un grande esempio di mala amministrazione che ci siamo ritrovati sulle spalle, sarebbe da ricercare le responsabilità del le persone che hanno causato tutto questo». Conclusa nel 1986 e costata 5 miliardi di vecchie lire, la casa mandamentale per detenuti in attesa di giudizio, di piccole dimensioni (è dotata di 15 celle) ma di massima sicurezza, non è mai stata utilizzata allo scopo per cui è stata costruita. Soltanto per due volte, in questi anni, ha aperto le sue porte: per l'allestimento di set cinematografici in uno scenario inquietante.
A fine anni Novanta l'idea di trasformare il carcere abbandonato in un centro sociale e luogo di ritrovo rivolto ai giovani della frazione e della città: la Regione destinò al progetto altri 300 milioni di lire, ma il cantiere non venne mai avviato.
Dai primi anni Duemila questa opera incompiuta è passata in proprietà al Comune, che mai ha trovato una soluzione: da qualche tempo la confinante palazzina degli uffici è utilizzata come magazzino della Gipsoteca “Libero Andreotti”, che ha i locali attualmente in ristrutturazione. (Lu.Si.)
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