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Mille utenti al mese Funziona il centro di raccolta dei rifiuti

di Luca Signorini
Mille utenti al mese Funziona il centro di raccolta dei rifiuti

Registrati 10.590 accessi all’impianto di Publiambiente Una montagna di elettrodomestici e apparecchi elettronici

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MONSUMMANO. Nel 2014 sono stati registrati in tutto 10.590 accessi, con punte, in alcuni mesi, superiori alle 1.000 unità: questi i numeri assoluti del Centro raccolta dei rifiuti con sede in via Borsellino a Cintolese, inaugurato da Publiambiente nel maggio 2013.

Dalle utenze domestiche, cioè le famiglie, i rifiuti conferiti con maggiore frequenza sono i Raee, le apparecchiature elettriche ed elettroniche (frigoriferi, lavastoviglie, cellulari, computer e altri apparecchi), ma anche gli ingombranti e gli oli esausti.

La struttura, che occupa circa 3.200 metri quadrati di superficie e ospita il cantiere operativo prima in via Toscana (con i mezzi e il personale a lavoro sul territorio), è l'unica presente nella Valdinievole e tra le nove aperte dall'azienda di gestione (Castelfiorentino, Empoli, Certaldo, Montelupo, Fucecchio, Vinci, Pistoia e Montespertoli).

Tutti i cittadini serviti da Publiambiente, e non solo i residenti di Monsummano, possono portare in modo libero e gratuito i propri rifiuti già separati per tipologia: gli operatori del Centro di raccolta si occupano poi del successivo avvio dei percorsi di recupero, riciclo o smaltimento e, nel caso dei rifiuti pericolosi, il trasferimento nelle discariche specializzate.

Diverso è invece l'approccio per le utenze non domestiche (come aziende e attività commerciali), che devono prima chiamare il numero verde 800.980.800 (attivo da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 18 e il sabato dalle ore 9 alle 13) per poter conferire i rifiuti di cui disfarsi (sono ammessi solo quelli assimilati agli urbani e non i rifiuti speciali).

Tornando ai numeri (sempre relativi al 2014) la quantità di rifiuti gestiti dal Centro raccolta è stata pari a 452.457 chilogrammi: sul podio il legno (97.625 chili), ingombranti (85.380) e Raee (66.373); seguono a distanza gli inerti (gli scarti dei materiali da costruzione) con 38.960, il verde con 37.880, la plastica (28.285), i metalli (26.005) e i Rup (pile e farmaci scaduti) con 23.964 chili.

Simili le cifre per il multimateriale e carta e cartone, rispettivamente 17.300 e 17.165 chili conferiti. Chiudono la classifica il vetro (8.095), l'olio alimentare (3.100), l'abbigliamento (1.865) e i 460 chilogrammi dell'organico.

L'accesso alla struttura segue una procedura precisa: al momento dell’ingresso l’utente viene registrato per verificare l’appartenenza ai Comuni serviti da Publiambiente, poi i rifiuti vengono pesati e conferiti nei diversi container, che riportano l'indicazione della tipologia in base al codice europeo di classificazione di appartenenza (codice Cer).

«Il Centro di raccolta è il canale corretto e agevole di smaltimento per tutti quei rifiuti che una famiglia produce eccezionalmente - fa sapere Publiambiente - e per quelle tipologie di materiali che, se non correttamente smaltiti e dispersi nell’ambiente, producono seri danni».

«Le famiglie - prosegue l’azienda - possono conferire qui i rifiuti urbani pericolosi come le batterie delle auto, solventi, acidi, colle, vernici, inchiostri, le ceneri derivanti dalla pulizia della canna fumaria del camino o l’olio alimentare esausto, tutti rifiuti altamente inquinanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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