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Prudenza, ma non ostilità Vellano attende i profughi

Positivo un primo incontro per fare il punto sulle modalità di accoglienza e mercoledì prossimo è in programma un’assemblea pubblica nel paese

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PESCIA. Ostilità nessuna, prudenza tanta. Così la piccola comunità di Vellano ha reagito alla notizia che sarebbe toccato a lei dare accoglienza e ospitalità a 24 dei 49 ragazzi, che finora hanno alloggiato all'Hotel dei fiori, a Pescia. Chi si aspettava il fuoco di fila contro il nemico straniero si sarà dovuto ricredere, perchè nessuno ha alzato la voce o manifestato apertamente la propria contrarietà, limitandosi piuttosto a fare qualche domanda volta a capire cosa cambierà da qui a breve. L'arrivo degli stranieri è previsto intorno alla metà di febbraio, anche se ancora non esiste una data ufficiale.

Riceveranno vitto e alloggio al Bistrot, la piccola attività situata poco prima dell'ingresso del paese. Ma al contrario di quanto è avvenuto finora, la loro gestione non sarà improntata all'improvvisazione ma sarà affidata ad una cooperativa specializzata che vanta già esperienza nel settore e personale competente. E già questo aspetto ha contribuito a rassicurare le associazioni del territorio: Circolo, Proloco, Croce Rossa che mercoledì scorso hanno incontrato l'assessora alle politiche sociali Elisa Romoli e alcuni rappresentanti della cooperativa proprio per capire come sarebbe stata affrontata e gestita l'accoglienza di queste persone. Oltre alle garanzie offerte dalla presenza di un progetto organico, che prevede anche che questi ragazzi imparino l'italiano, possano svolgere volontariamente piccoli lavoretti nel paese, siano costantemente seguiti dal personale della cooperativa, è stata data assicurazione circa la presenza di un servizio d'ordine in paese. Le associazioni sono state invitate a vigilare sulla presenza di questi ospiti e a segnalare qualsiasi problema, qualora si dovesse evidenziare. «La riunione si è svolta in un'atmosfera pacata – ha commentato Romoli - legittimamente sono state espresse delle perplessità, com'è giusto, ma l'impressione generale che ho ricevuto è che le persone volessero capire e istaurare un clima collaborativo e di questo sono soddisfatta». Mercoledì prossimo si svolgerà un'assemblea pubblica cui sono invitati tutti i cittadini e alla quale parteciperà anche il sindaco per fornire tutti i dettagli e rispondere alle domande. Anche Serena Beccari, titolare del Bistrot, che materiamente accoglierà i profughi, si è detta fiduciosa nel buon esito di questa esperienza. «L'accoglienza è un atto dovuto – ha sottolineato – io credo che ci possa essere un'integrazione tra questi ragazzi e la nostra comunità, come peraltro è già avvenuto a Le Piastre. Ho accettato perchè ho valutato e creduto nella serietà di questo progetto, ma occorre l'impegno di tutti per realizzarlo. La nostra attività rimarrà comunque aperta».

Maria Salerno

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