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Donzelli (FdI) all’ospedale per fare il punto sui tagli

 Donzelli (FdI) all’ospedale per fare il punto sui tagli

PESCIA. Cosa possono fare le istituzioni, in modo particolare la Regione, per l'ospedale di Pescia? È la domanda che il consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) ha rivolto al direttore del...

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PESCIA. Cosa possono fare le istituzioni, in modo particolare la Regione, per l'ospedale di Pescia? È la domanda che il consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) ha rivolto al direttore del Cosma e Damiano Roberto Biagini, durante la tappa pesciatina del suo tour per gli ospedali della Toscana, mirato a sondare le esigenze dei presidi sanitari, soprattutto piccoli e medi, dopo la riorganizzazione sanitaria e, soprattutto, dopo i tagli.

«Mantenere l'identità della rete ospedaliera – ha risposto Biagini – dal momento che non si può più avere un ospedale autonomo». Il riferimento è chiaramente al San Jacopo di Pistoia, che nell'opinione del direttore non solo non sta fagocitando, come paventato da più parti, i due presidi di Pescia e di San Marcello, ma sarebbe alla base dell'inversione di tendenza, in atto negli ultimi due anni sulle fughe dei pazienti in altre Asl. «Pertanto questa logica è quella da difendere – ha ribadito il direttore – e quest’organizzazione è quella che va mantenuta».

Presente, oltre a Biagini, anche il direttore sanitario Elisabetta Cortesi, che ha guidato Donzelli all'interno del presidio rispondendo alle sue domande. Tra queste l'eventualità, assai temuta dai pesciatini, della chiusura, come per altro già successo ad altre realtà.

«È impensabile centralizzare tutto su Pistoia – ha affermato la Cortesi – non potrebbe sostenere un tale sforzo soprattutto in momenti come questo, caratterizzato dal picco influenzale, in cui il San Jacopo è già saturo. Il pronto soccorso, poi, con i suoi 45mila accessi annui è assolutamente indispensabile».

Nel corso della visita è stata sottolineata, inoltre, la presenza, a Pescia, di numerose specialità mediche vedi l'anatomia patologica e la procreazione medicalmente assistita solo per fare due esempi. Pediatria, però, sembra essere stata sacrificata sull'altare della riorganizzazione e il territorio ne avverte la mancanza. L’osservazione breve pediatrica, che dispone di due posti letto e di un ambulatorio dedicato può essere sufficiente a soddisfare le esigenze di cura dei bambini della Valdinievole? Per il direttore Biagini sì, dal momento che nell'attuale riorganizzazione sanitaria regionale la “logica dell'ospedale vicino” sembra essere stata definitivamente soppiantata da quella dell' “ospedale giusto”.

«Il presidio cui rivolgersi – ha detto Biagini – va scelto in base alla problematica e alla sua gravità, non in base a quello della vicinanza. Così, può capitare che un bambino della montagna pistoiese, a seconda del problema e della sua gravità debba essere preso in carico da Firenze o da Pisa e non certo da Pescia o Pistoia». (m.s.)

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