Il Tirreno

Montecatini

TEPPISTI SCATENATI

Sedile in fiamme sul treno per Firenze

Il sedile danneggiato dai teppisti
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Il sedile danneggiato dai teppisti

Ennesimo episodio di vandalismo per un danno da 3mila euro e una serie di conseguenze sulle corse successive

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PESCIA. Fiamme sul treno, ma no, non era un guasto, bensì un atto di vandalismo, l’ennesimo episodio di inciviltà criminale che ai danni dei treni della linea Lucca-Firenze.

Stavolta c'è stato il tentativo di bruciare un sedile di un nuovo treno Vivalto. Un principio di incendio che ha fatto scattare il sistema antincendio della carrozza. L’atto vandalico, del quale non è stato possibile individuare i responsabili, si è verificato nella serata di martedì 20 gennaio, sul regionale 3085 partito da Lucca alle 19.39, e ha avuto come conseguenza danni materiali per un ammontare di circa 3mila euro, oltre ai disagi per i passeggeri, cui ormai molti pendolari abituali di questa linea appaiono rassegnati.

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Il treno infatti, dopo avere raggiunto il capoluogo toscano, è stato subito portato in officina per la sostituzione del sedile e il ripristino dell’estinguente della carrozza. Questo ha comportato l’ennesima soppressione di corse (il convoglio ne avrebbe dovute effettuare altre due prima della fine della serata, ossia la Firenze-Prato e la Prato-Firenze, che a quel punto sono state cancellate). Un “effetto domino” che è proseguito il giorno dopo e su un’altra linea: mercoledì  mattina, per sostituire il Vivalto danneggiato con un altro convoglio, si è fatto ricorso ad altri abitualmente utilizzati sulla linea aretina. E poiché a tirare la coperta da una parte ci si scopre dall’altra, il risultato è stato quello di un numero di posti a sedere che per tre corse sull’Aretina è stato inferiore a quello previsto.

Trenitalia da parte sua ha annunciato che, ovviamente, sporgerà denuncia contro ignoti, oltre a cercare di ripristinare la piena funzionalità del treno nel più breve tempo possibile per evitare ulteriori ripercussioni.

Il nuovo anno, insomma, pare iniziato nello stesso modo in cui si era chiuso quello passato (vedi riquadro a fianco). Basti pensare che durante il 2014 – secondo i dati forniti dalla stessa società – sono stati circa 750mila euro i danni causati da atti vandalici ai treni regionali toscani di Trenitalia. E solo a dicembre i danni ammontavano a oltre 50mila euro.

Tutte risorse sottratte a potenziali miglioramenti delle linee e dei mezzi (e anche su questo fronte, specialmente in una situazione di binario unico come la nostra, i lavoro da fare sarebbero molti). A conti fatti se da domani svanissero graffiti e atti vandalici si potrebbero “guadagnare” migliaia di ore di lavoro a favore del miglioramento del servizio. Un circolo vizioso, che comprende anche i tagli sulla polizia ferroviaria, che favorisce il senso di impunità di tanti teppistelli. Autentici “padroni del treno”, come dimostrato dalle inchieste del Tirreno.

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