Meteo
Linea ad alto rischio fra personale aggredito e corse soppresse
Solo da dicembre due i capitreno costretti al ricovero in ospedale, e a gennaio furono arrestati sei giovani dopo l’ennesimo episodio
PESCIA. Altro che i treni del Far West minacciati da indiani e banditi, ormai la vera “avventura” è quella dei pendolari sulle linee ordinarie. E tra queste quella della “Maria Antonietta”, come si chiama la ferrovia che collega Lucca con Firenze, è una delle più a rischio, almeno a stare agli ultimi episodi di cronaca.
Già in passato si sono avuti episodi di furti ai danni di passeggeri, o di aggressioni al personale ferroviario, ma negli ultimi tempi il fenomeno si è drasticamente incancrenito. Solo per restare agli ultimi due mesi basta ricordare quanto accaduto a inizio dicembre: prima, il giorno 4, il capotreno colpito da un branco di ragazzi tra Pescia e Montecatini, e finito all’ospedale (con il treno soppresso). Poi, il giorno dopo, il branco che a Pescia prima prova a impedire la partenza del convoglio, poi aggredisce la capotreno (che a Pistoia sarà trasportata all’ospedale, con nuova soppressione della corsa) e quindi si impossessa dell’impianto audio e trasforma i vagoni in discoteca.
Quindi a inizio gennaio l’aggressione a tre ragazzini, fino all’individuazione e all’arresto di sei giovani alla stazione di Montecatini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google