Il presidio
Finisce in carcere il capo della gang della rapina in treno
Evade dai domiciliari e si costituisce ai carabinieri di Lucca dopo due giorni. Il Gip di Pistoia inasprisce la misura cautelare
MONTECATINI. Per due giorni ha fatto perdere le sue tracce, dopo essersi dileguato dall’abitazione in cui si trovava agli arresti domiciliari. Poi, la sera del giorno dell’Epifania, probabilmente rendendosi conto dell’inutilità della propria evasione, si è presentato alla caserma dei carabinieri per costituirsi. Sono scattate così le manette anche per il reato di evasione per Oussama Tahrani, uno dei componenti della gang di marocchini arrestati poco prima della mezzanotte di venerdì scorso alla stazione di Montecatini Centrale con l'accusa di aver aggredito e rapinato, sul treno in arrivo da Lucca, tre adolescenti, minacciando anche capotreno e testimoni.
Un’evasione che al 22enne è costata però ben più del nuovo arresto. A causa del suo comportamento, la procura pistoiese ha infatti chiesto al giudice delle indagini preliminari l’aggravamento della misura restrittiva adottata inizialmente nei suoi confronti per la rapina sul treno. E il gip di Pistoia, Patrizia Martucci, ha accolto la richiesta, revocando gli arresti domiciliari e sostituendoli con la misura cautelare in carcere.
Ieri mattina, intanto, dopo la notte passata nella cella dei carabinieri, Taharni è comparso davanti al giudice monocratico del tribunale di Lucca, competente territorialmente per il reato di evasione: l’arresto è stato convalidato mentre il processo per direttissima è stato rinviato di qualche giorno in nquanto l’avvocato del giovane ha chiesto i termini a difesa. Sembra che il giovane marocchino fosse evaso dopo una violenta lite con l’amico che lo ospitava nella propria abitazione per i domiciliari.
Invece il processo per direttissima è stato celebrato nei confronti dell’altro componnete della gang del treno – il 19enne connazionale Adam Chahyd – arrestato domenica mattina sempre per il reato di evasione, in quanto sorpreso dai carabinieri fuori dal portone dell’abitazione in cui si trovava ai domiciliari. Giudicato con il rito abbreviato, è stato condannato dal giudice di Lucca a 6 mesi di reclusione. Per lui, nessun aggravamento della misura cautelare.
I due, assieme ad altri quattro connazionali (tra cui Mustapha Erraji, non ancora diciannovenne, è l’unico maggiorenne) sono accusati di aver aggredito e rapinato tre giovani calciatori montecatinesi tra i 15 e i 16 anni che, venerdì sera, doppo aver terminato gli allenamenti (uno con la Lucchese calcio, gli altri due con il Montecatini Murialdo) stavano andando in treno al kartodromo nell'area del terminal bus di Montecatini. Era stato un passeggero a dare l’allarme ai carabinieri, che aveva così aspettato l’arrivo del treno alla stazione.
Massimo Donati
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