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Saldi in anticipo, ma i negozianti storcono la bocca

Sharon Matteoni
Saldi in anticipo, ma i negozianti storcono la bocca

Alcuni esercenti di Montecatini denunciano che gli sconti sono di fatto già partiti e che neanche la Città del Natale  ha portato grandi affari

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MONTECATINI.  Li stanno aspettando tutti, e quest’anno non si sono nemmeno fatti troppo attendere. Stiamo parlando dei saldi invernali che da sabato 3 gennaio prendono il via in tutti i negozi della Toscana con un anticipo di due giorni rispetto alle iniziali previsioni della Regione. Una scelta dettata soprattutto dal timore di lasciare i negozianti a bocca asciutta il fine settimana precedente l’Epifania e per scongiurare un vuoto assoluto nei negozi. Un’ottima notizia per gli acquirenti a caccia di affari, un po’ meno secondo alcuni commercianti montecatinesi. «I saldi sono la rovina del commercio – commenta Manola Calugi, titolare di Semplicemente Shop, sotto i Portici del Gambrinus – perché nessuno compra nel periodo che li precede e vengono fatti troppo presto. Non è possibile abbassare i prezzi del trenta o quaranta per cento sui capi invernali proprio nel clou della stagione. I saldi dovrebbero essere fatti sulla merce invenduta e sui fine serie. Per non parlare del fatto che in molti si peritano a comprare i regali di natale proprio per aspettare gli sconti». Ma non solo, la commerciante spiega anche la “tecnica” adottata dai consumatori: «Molti entrano e fanno una sorta di sopralluogo, controllano i prezzi per poi tornare il giorno dei saldi».

E sembra che per gli esercizi di calzature e abbigliamento nemmeno le migliaia di visitatori della Città del Natale abbiano fatto la differenza. «I turisti delle ultime settimane hanno portato solo gran confusione e sporcizia – racconta Sofia, titolare da ben trentatré anni del negozio di abbigliamento Giorgia in corso Matteotti – e per quanto mi riguarda nessun beneficio. Così come questi saldi, che io non applicherò perché sono contraria. I clienti che hanno acquistato la stessa merce il giorno prima a prezzo pieno si sentono presi in giro e perdono fiducia. Ma la scorrettezza più grande è da parte di quei negozi che fanno svendite totali sotto le feste danneggiando tutti gli altri. Sicuramente farò degli sconti ai miei clienti, con la correttezza e professionalità che dovrebbero tenere anche gli altri commercianti».

Basta un breve giro per le boutique del centro per capire che di fatto nella maggior parte di questi i saldi sono già iniziati a discapito di chi si attiene alle regole. Tanti si nascondono dietro cartelli con la dicitura “saldi” scritta in inglese, cinese o russo, con la data di inizio in miniatura, per attirare la clientela. Altri lo comunicano all’ingresso del cliente. Certamente ognuno si difende come può. Oramai il periodo dei saldi non esiste più, perché molti negozi applicano sconti a piacimento, talvolta assurdi, che sfiorano il 60-70%, tutto l’anno e quindi non si riesce nemmeno più a capire il prezzo effettivo della merce – spiega Annalisa Beneforti, di Harry & Sons, in via San Martino – non è una politica seria né nei confronti dei consumatori, né rispetto agli altri commercianti. E alla lunga i clienti se ne accorgono. Noi applicheremo uno sconto regolare del 30%». Insomma, un inizio dei saldi anticipato che non è ben visto dai commercianti anche a causa del clima che quest’anno non ha aiutato. «La stagione non è partita – commenta Lorella Lunghi di Glamour in Piazza 20 Settembre – perché fino ad ora non c’è stato il freddo e la gente non era invogliata a comprare. Quindi noi negozianti ci ritroviamo a fare i saldi di “inizio stagione”».

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