Il Tirreno

Montecatini

IL CASO

Dissuasori pericolosi e su via Cavallotti si accende la polemica

La pedana con un dissuassore esattamente davanti (dalla pagina Fb "Terme, cittadini di buonsenso")
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La pedana con un dissuassore esattamente davanti (dalla pagina Fb "Terme, cittadini di buonsenso")

Per impedire la sosta spuntano piccoli blocchetti di cemento poco visibili e troppi rischi per i pedoni, intanto dopo le proteste su Fb uno viene subito rimosso

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MONTECATINI. Non c’è pace in via Cavallotti. Se il cantiere per il rifacimento della strada e dell’arredo urbano appare ormai finito, a non placarsi sono le polemiche. Al di là dell’aspetto estetico della nuova strada, che è un qualcosa di molto soggettivo, è l’ultimo elemento, quello che dovrebbe completare l’opera, a sollevare parecchie perplessità.

Ci riferiamo ai dissuasori per la sosta, comparsi negli ultimi giorni per separare la strada destinata ai veicoli dai nuovi marciapiedi. Strada e marciapiedi, infatti, sono alla stessa altezza (sono separati solo da un lievissimo avvallamento destinato a fare da scolo per le acque piovane, ma che non rappresenta certo un ostacolo per auto e furgoni), e questo particolare, fino ad alcuni giorni fa, ha permesso di sfruttare quegli stessi marciapiedi come spazio per la sosta (vietata), con da un lato il rischio di danneggiare i nuovi marciapiedi e, dall’altro, con l’effetto di rendere difficile la vita ai pedoni. Da qui le relative polemiche.

Ed ecco che, come previsto anche dal progetto, sono comparsi i dissuasori della sosta. Polemiche placate finalmente? Nemmeno per idea, perché quella cura agli occhi di molti appare peggiore del male. I dissuasori infatti sono rappresentati da piccoli (e bassi) blocchetti di cemento che, nella loro forma, ricordano delle panchine in miniatura. Il problema è rappresentato proprio dalla loro forma o, meglio, dalle loro dimensioni. Sono bassi come detto, molto bassi. Questo può rappresentare un problema sotto molti punti di vista. Per gli automobilisti (dal posto di guida sono scarsamente visibili e, in caso di manovra sbagliata, possono essere facilmente colpiti, e danneggiati), per eventuali ciclisti e motociclisti (costituendo un pericoloso corpo contundente in caso di caduta)ma, soprattutto, sono un ostacolo per i pedoni.

Si ripropone qui il caso vissuto pochi mesi fa in occasione dell’apertura della nuova piazza del Popolo, con le famose luci sporgenti, su cui è molto facile inciampare. In questo caso siamo di fronte a un ostacolo non da poco per persone che hanno problemi a camminare, o che ci vedono poco, o più semplicemente per tutti coloro che si muovono a piedi (un momento di distrazione può capitare a chiunque).

A peggiorare le cose la creazione di stalli di sosta, indispensabili certo, ma che creano sui marciapiedi un curioso effetto di passaggio a ostacoli.

La polemica è scoppiata sui social, in particolare sulla pagina Facebook “Terme, cittadini di buonsenso”, da cui abbiamo tratto le foto. Pagina dove è emerso un curioso caso, quello del “dissuasore rimosso”. Era quello all’ingresso di un marciapiede e che costituiva un ostacolo assurdo per eventuali persone in carrozzina, ma anche per le mamme col passeggino. Comparsa l’immagine su Fb nel giro di qualche ora il dissuasore è stato tolto. Potenza dei social, anche se, pochi metri prima, un altro dissuasore è rimasto al suo posto, esattamente davanti a una rampa.

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