Il presidio
Un’inchiesta per i tagli dell’Asl ai bimbi disabili
La chiede l’associazione Difesa Attiva di Monsummano ai consiglieri regionali
MONSUMMANO. Tra maggio e giugno, a due bambini disabili di Monsummano vengono revocati i contributi mensili di poche centinaia di euro per l’acquisto di integratori necessari al mantenimento di uno stile di vita dignitoso. A quel punto le famiglie decidono di costituire il comitato Difesa Attiva, con l'obiettivo di “aiutare i più deboli a difendersi da chi li dovrebbe tutelare e invece li ostacola”. Oggi il comitato invia una richiesta ai consiglieri della Regione perché istituiscano una commissione d'inchiesta sul caso.
Si legge nella lettera: “Siamo convinti che le motivazioni addotte dall'Usl per negare i contributi siano pretestuose e nascondano in realtà una feroce azione di spending rewiev ai danni dei più deboli. Non siamo stati nemmeno ammessi al contraddittorio. Chiediamo quindi alla politica di riappropriarsi della funzione di controllo: siamo al corrente di altri soggetti a cui tali aiuti sono stati tolti ma non possiamo accedere ai dati ufficiali”. Il comitato illustra poi “le peripezie per la sola presentazione della richiesta di erogazione del contributo: prima dal pediatra per la richiesta di attivazione della terapia Fay, visita agli Istituti Fay, all'ospedale di Pescia con la domanda firmata, dove informano che i modelli sono cambiati, di nuovo dal pediatra, poi all'ufficio protocollo a Pistoia, manca però una lettera di accompagnamento, successivamente l'addetta fa sapere che la data sulla domanda è sbagliata, infine ancora a Pescia dove si conclude la pratica che viene autenticata”.
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