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Alberghi tutti aperti anche a Capodanno

David Meccoli
Alberghi tutti aperti anche a Capodanno

Babbo Natale fa un bel regalo al settore dell’accoglienza e quest’anno pure le piccole strutture non vanno in vacanza

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MONTECATINI. La Città del Natale “salva” anche il San Silvestro degli alberghi montecatinesi, che in “massa” decidono di restare aperti in un periodo, quello a cavallo tra vecchio e nuovo anno, in cui tradizionalmente vedeva i battenti chiusi per tante strutture, soprattutto le più piccole. E invece le “case” (o gli hotel “family”, come le chiamano ora gli addetti ai lavori) si presenteranno all’appuntamento di Capodanno praticamente in formazione completa, pronte ad accogliere le tante famiglie (nella stragrande maggioranza italiane) che non rinunceranno neanche per l’ultimo dell’anno a passare qualche ora alla Casa di Babbo Natale (che dal 19 resterà aperta tutti i giorni), o al Bosco degli elfi, o alle tante altre attrazioni delle Feste.

«Sì, è vero, abbiamo già diverse richieste per la Città del Natale – dice Barbara Boni, della Pam, l’agenzia di riferimento dell’Apam – e si tratta soprattutto di turisti individuali che ci chiedono espressamente il soggiorno e il cenone inseriti in pacchetti specifici abbinati all’ingresso a una delle attrazioni natalizie. Questo ha stimolato tante piccole strutture dell’accoglienza, ma anche diversi tre stelle, a restare aperti per l’intero periodo delle Feste. E la situazione potrebbe anche migliorare, visto che tanti contatti vengono concretizzati solo a ridosso del Natale».

Meno rosea la situazione sul fronte dei gruppi. «Più o meno siamo in linea con quelli dello scorso anno – dice Boni – ma anche in questo caso dall’estero abbiamo poche richieste».

«Non ci sarà certo il pienone registrato per il ponte dell’Immacolata – dice Sabrina Gilardi, della Ranieri Viaggi, gruppo Confindustria – ma abbiamo già tantissime prenotazioni individuali: oltre che per l’ultimo dell’anno vanno abbastanza bene anche i giorni che vanno dal 20 al 26 dicembre. Non saranno invece molti i bus in città per le Feste e quei pochi arriveranno quasi tutti dall’Italia, mentre dall’estero si conferma la ripresa dei turisti francesi. Anche se negli ultimi giorni ci sono arrivati segnali contrastanti: tour operator che in un primo momento sembravano interessati, ma che poi hanno fatto richieste di prezzi molto più bassi, prima di fare marcia indietro».

«Le prenotazioni – dice Maila Bettaccini, Toscana Turismo & Congressi, Confesercenti – sono più o meno in linea con quelle dello scorso anno, quando già c’era la Casa di Babbo Natale, ma ben più alte che negli anni ancora precedenti, quando si registrava solo la presenza della clientela affezionata da tempo e solo nei grandi alberghi. In altre parole: la gente arriva perché sa che qui troverà le attrazioni della Città del Natale. Per l’ultimo dell’anno chiedono soprattutto soggiorni brevi, di due-tre notti e vengono in buona parte, confermando la tendenza emersa le scorse settimane, da Lazio, Campania, Emilia Romagna e Veneto».

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