Meteo
Viaggio fotografico tra i miti della letteratura mondiale
Al Moca di Montecatini la mostra “Lo sguardo delle parole”, rassegna di ritratti di 35 autori
MONTECATINI. C’è un Pirandello preso nell’attimo di felicità mista a stupore per essere stato appena messo a conoscenza della vittoria del Premio Nobel; Agatha Christie che si beve placidamente un tè su una terrazza nella tranquilla Bagdad del 1950 (quando ancora un occidentale poteva muoversi senza un mezzo blindato); Sciascia e Moravia intervistati dalla Rai (e che Rai: Gianni Bisiach e Ruggero Orlando) nel 1974, seduti su una sedia di legno, davanti a un tavolo coperto da una tovaglia stazzonata con sopra due bicchieri di carta (altro che sprechi e stipendi d’oro)...
Sono alcune delle fotografie – tutte provenienti dagli archivi Alinari – esposte al Moca per la mostra “Lo sguardo delle parole”, un viaggio attraverso i ritratti di 35 autori che hanno fatto la storia della letteratura mondiale. L’esposizione andrà avanti fino al 22 marzo.
Quattro le sale allestite a tema: letteratura italiana (con Manzoni nel 1865, Verga, Svevo, Tomasi di Lampedusa); stranieri (Zola, Proust, Flaubert e i “maledetti” russi); la storia del giallo (Poe, Simenon, Conan Doyle); l’infanzia (Grimm, Kipling, Andersen e altri); le donne (dalla Woolf alla Yourcenar). I miti della storia della scrittura sono stati immortalati da grandi maestri della fotografia come Harlingue, Lipnitzky e Nadar (uno degli “scopritori” degli impressionisti francesi).
Insieme, anche una parallela esposizione di macchine per scrivere provenienti dalla collezione Olivetti-Severi, in tanti casi lo stesso modello utilizzato nelle foto dagli scrittori: la Underwood “portatile” di Hemingway, la Lettera 22 della Olivetti, una Mignon Aeg con un tasto “speciale” riportante il simbolo delle Ss e molte altre. (d.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
