Il presidio
Alberghiero, tra i futuri chef c’è la rivincita delle donne
MONTECATINI. E’ stata la rivincita delle donne in cucina: il premio istituito dalla Apci (Associazione professionale italiana cuochi) “Carlo Materossi, premio speciale Carlo Re” e riservato agli...
MONTECATINI. E’ stata la rivincita delle donne in cucina: il premio istituito dalla Apci (Associazione professionale italiana cuochi) “Carlo Materossi, premio speciale Carlo Re” e riservato agli studenti dell’alberghiero Martini ha visto letteralmente spopolare la componente femminile della scuola.
In gara le classi quinte: al primo posto si è classificata Giada Ferri, con i suoi “ravioli di castagne ripieni di pecorino e ricotta, con ciccioli d’anatra”; a seguire, Giada Sabatini, che ha realizzato “calamari ripieni di cavolo nero con salsa di carciofi”; terzo posto per Giada Parisi con un piatto tradizionale: fagioli con salsiccia alla “toscana”.
Due premi speciali per l’originalità sono stati assegnati dalla giuria a Sofia Di Napoli, che ha rivisitato la classica ribollita, e a Nicola Lucarelli con la sua creazione “E’ trippa?”.
Tutti gli altri partecipanti sono stati considerati ex aequo al quarto posto.
«Il livello è veramente alto – ha detto Paolo Urzino – avremmo voluto premiare tutti». Il tema del concorso: “Piatto unico della regione Toscana fra tradizione e innovazione”.
Commossa la figlia di Carlo Materossi, Luisella: «Porto i saluti della mia famiglia. Qui con voi mi sento a casa e rivedo mio padre come se fosse ancora vivo. Sono particolarmente felice – ha commentato Luisella – Questo settore, in Italia, sta finalmente cominciando a dar spazio alle donne. Che, come dimostra il risultato del concorso dedicato a mio padre, meritano di essere valorizzate».
Perché, diciamolo pure, in Italia il luogo comune vuole che i migliori chef siano uomini.
«E’ vero – ammette il presidente onorario della Apci Pistoia, Luigi Ugolini – ma negli ultimi anni, fortunatamente, abbiamo assistito a una inversione di tendenza».
Eppure, sono ancora tante le ragazze italiane che, determinate a sfondare in questo settore, scelgono paesi come Francia e Inghilterra.
Lanciata in tandem da Amira e Fisar, la competizione che riguarda il settore di sala e bar vuole mantenere vivo, con il memorial Chiappini, proprio il ricordo di un insegnante che ha scritto pagine importanti della storia dell’istituto.
Il concorso prevedeva la partecipazione degli allievi a 2 categorie: per il taglio della frutta, a cura dell’associazione Amira, e per la presentazione del vino a cura della Fisar. Il primo premio Amira è stato assegnato a Lorenzo Bertini, mentre per la Fisar, al primo posto, Francesco Panfalone, che si è aggiudicato anche il premio speciale assegnato dalle due associazioni.
Giovanna La Porta
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