Meteo
Monsummano sicura: "Occhi sulla città" continua e si amplia
Prosegue il progetto avviato nel 2010 con le associazioni. I volontari alleggeriranno il lavoro della polizia municipale
MONSUMMANO. Il progetto è nato, in via sperimentale, a fine 2010, e ha trovato il favore del Comune, che lo ha promosso, dei volontari, che prestano la loro opera, e soprattutto dei cittadini, che ne sono i primi beneficiari. E allora “Occhi sulla città”, l'innovativa collaborazione tra l'amministrazione e quattro associazioni del territorio (Avis, Croce Rossa, Misericordia e Pubblica Assistenza), amplia ancora le sue “competenze”.
Nell’ultima riunione del consiglio comunale è stata approvata una modifica alla convenzione stipulata da tempo: in pratica adesso le persone impiegate in questo servizio gratuito saranno anche di sostegno, quando non andranno a sostituirli, agli operai comunali impegnati nell'allestimento di feste e manifestazioni per conto dell'ente pubblico, come il montaggio e lo smontaggio di palchi e attrezzature (già si occupano dei gonfaloni e del supporto agli eventi di rappresentanza).
Questo lavoro si aggiunge ai tre compiti principali per cui il progetto è partito, cioè il monitoraggio e la vigilanza in zone della città considerate più di altre sensibili.
È il caso delle scuole, dove i volontari impegnati garantiscono la loro presenza davanti ai plessi durante gli orari di entrata e di uscita degli studenti, aiutando i bambini ad attraversare la strada, a salire e scendere dall’autobus e, in caso di necessità, avvisando tempestivamente le autorità competenti. Oppure dei cimiteri, con un'attività giornaliera non continua, ma sempre prevista nell’ultima ora di apertura dei camposanti, in modo da accertarsi che non vi siano persone in difficoltà, vista anche l’alta percentuale di anziani fra i frequentatori abituali. E infine delle palestre (le strutture interscolastiche di piazza Pertini e di via della Libertà), con una presenza di cinque giorni settimanali durante l'apertura e la chiusura degli impianti.
“Occhi sulla città”, che costa in bilancio, per le sole spese, circa 10mila euro, ha anche rischiato di morire sul nascere (già nel 2011 al termine della fase sperimentale), visti i continui e pesanti tagli ai trasferimenti statali. Ma il Comune, seppur con poche certezze, in quattro anni è riuscito sempre a riproporlo.
Ed è anche chiaro il suo significato: il progetto, oltre ad avvicinare il mondo del volontariato alle persone, intende alleviare gli oneri dei lavoratori comunali e degli agenti di polizia municipale (che comunque sono coinvolti con un ruolo attivo di coordinamento e supervisione), che avranno più spazio e tempo per dedicarsi al loro servizio, dalla circolazione stradale alla sicurezza in città.
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google