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Metanizzazione, lavori fermi Franceschi: «Risarcite le aziende»

PESCIA. I lavori di metanizzazione in Val di Forfora da settimane sono fermi. La ragione risiederebbe nei mancati pagamenti da parte degli enti coinvolti: regione, provincia e comuni. A denunciare...

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PESCIA. I lavori di metanizzazione in Val di Forfora da settimane sono fermi. La ragione risiederebbe nei mancati pagamenti da parte degli enti coinvolti: regione, provincia e comuni.

A denunciare la situazione il consigliere di un'Altra Pescia Oliviero Franceschi. «La regione non paga, la provincia non paga, i comuni non pagano e le cartiere e i cittadini e le aziende non avranno il gas metano con buona pace del miglioramento occupazionale e della qualità dell'aria nella Val di Forfora – evidenzia Franceschi – un altro paradosso riguarda anche le proteste, allora derubricate a semplice protezione dei loro interessi a scapito della collettività, dei due agriturismi che si sono visti rovinare l'intera stagione per la difficoltà di essere raggiunti e di dare ai loro clienti la mobilità totale». Per loro Franceschi chiede che venga corrisposto un risarcimento da parte degli enti interessati, tra cui il comune di Pescia. «Pericolose per l'occupazione in quella zona anche le proteste contro una delle più importanti aziende cartarie non solo toscane - segnala, infine Franceschi - non vorremmo che le intenzioni di deindustrializzare la città di Pescia del sindaco Giurlani, ex imprenditore del settore, facessero nascere nella cittadinanza un sentimento di avversità contro industria e fabbriche tale da far diventare Pescia la capitale della disoccupazione Toscana».

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