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Montecatini

Una pista ciclabile per la Valdinievole Progetto dei vigili

Una pista ciclabile per la Valdinievole Progetto dei vigili

Appello di Monsummano per una collaborazione fra Comuni L’idea è unire la stazione di Montecatini a piazza Giusti

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MONSUMMANO. L'idea più ambiziosa è quella di realizzare un percorso ciclabile dalla stazione ferroviaria di piazza Italia, a Montecatini, fino a piazza Giusti, a Monsummano. Oltre 3 chilometri di passerella attraverso corso Matteotti, via Mezzomiglio, via Buonamici e via Empolese, tra Montecatini, Pieve e Monsummano.

«Vorrei avviare un percorso condiviso anche dagli altri Comuni, auspico che possano essere gettate le basi per un collegamento di area, sia per favorire la mobilità dei pendolari sia quella dei turisti, oltre che per diminuire il traffico delle auto, le code e gli ingorghi», spiega il sindaco Rinaldo Vanni. Il progetto stazione-centro rientra in un piano di massima sulle piste ciclabili elaborato dall'amministrazione e dalla polizia municipale: «Non abbiamo ancora stimato l'importo economico, ragioneremo passo dopo passo – riprende Vanni – ora un gruppo di tecnici valuterà in maniera approfondita cosa potrà essere fatto. La nostra intenzione è quella di favorire l'uso della bici e di spingere le persone a muoversi sempre di più a piedi».

Nel documento c'è una mappatura generale della città dove sono evidenziate le zone e i quartieri al cui interno possono nascere dei tracciati ciclopedonali, e delle linee continue che ne seguono lo sviluppo fino a un'altra parte del territorio.

Ad oggi, Monsummano, conta solo una pista adatta alle due ruote (e pensata proprio per questo), quella che scorre sul perimetro del nuovo parco Orzali. In futuro potrebbero arrivarne altre: da via Cavour allo stesso parco Orzali, per esempio, passando per via Risorgimento, via dell'Unità, piazza Berlinguer e via Mameli. Oppure da piazza Giusti all'area sportiva di piazza Pertini. E ancora su via Battisti e via della Repubblica.

«Naturalmente sarebbero tutti tracciati protetti – dice il sindaco – vorremmo riuscire a collegare il capoluogo alla periferia e gli edifici pubblici sparsi sul territorio».

Il piano piste ciclabili si unisce poi a un progetto già approvato con la Provincia: cioè la viabilità a bassa intensità di traffico, dove possono muoversi ciclisti e pedoni in tutta sicurezza, ma anche i mezzi a motore, a patto che non superino un'andatura massima di 30 chilometri orari.

A Monsummano questo tipo di circolazione a passo d'uomo potrebbe essere adatta per la vecchia via del Fossetto, per via Orlandini, tra le frazioni di Bizzarrino, Uggia e Pazzera, e per via Occhibelli. Tutte viuzze strette, a ridosso della campagna e del Padule, che ben si coniugano con l'attività all'aria aperta, le escursioni in bici e il turismo a contatto con la natura.

Luca Signorini

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