Meteo
Disinfestazione fatta, riapre la scuola
Inizio delle lezioni regolari alla materna Lorenzini di Monsummano: a giugno fu chiusa con 2 settimane di anticipo per la presenza di topi
MONSUMMANO. Venerdì 13 giugno, a due settimane esatte dalla fine dell'anno scolastico, la scuola materna Lorenzini di via Pascoli venne chiusa. I genitori si videro recapitare un'ordinanza urgente concordata tra il sindaco Rinaldo Vanni e il preside uscente Vito Pace, cui seguì il trasferimento degli alunni, fino al 30 giugno, all'elementare Martini.
All'interno e all'esterno dell'edificio c'erano troppi topi, la convivenza con i bambini era diventata insostenibile. Ora la scuola riapre: lunedì 15 settembre, alla ripresa delle lezioni, i circa 60 bambini iscritti potranno tornare nello stabile di fianco all'ex pretura.
Ci sono voluti un paio di mesi (giugno e luglio) per risolvere il problema: la ditta incarica dal Comune per la disinfestazione totale (la Nuova Saca di Montecatini) ha svolto tutte le operazioni per estirpare quella che era diventata, alla luce dei fatti, una vera piaga.
«L'intervento è stato eseguito completamente, con tutti i crismi e le attenzioni del caso – rassicura l'assessore all'istruzione Barbara Dalla Salda – la scuola è adesso assolutamente a posto e pronta ad accogliere di nuovo i piccoli studenti. Subito dopo Ferragosto è arrivata la comunicazione della conclusione dei lavori e della disinfestazione completata in tutta l'area, il procedimento è stato seguito dall'ufficio lavori pubblici. C'è stato tempo per risolvere totalmente la questione. Ora le lezioni possono ripartire regolarmente, a questo punto è compito della scuola mantenere gli ambienti scolastici puliti ogni giorno».
La vicenda era scoppiata nel marzo scorso dopo un incidente capitato a un bambino che, inavvertitamente, era entrato in contatto con del veleno per topi mentre provava a recuperare una pallina finita sotto un armadio. Da quel momento sono partite denunce, ricerche dei responsabili (scuola, Comune, Asl), con l'attenzione dei genitori che, inevitabilmente, cresceva. Non sono mancate vicendevoli accuse: sindaco contro preside, preside contro sindaco, assessore contro azienda che, in quei giorni, si occupava della questione. Nel successivo maggio il problema tornò a galla: la disinfestazione tentata non aveva evidentemente sortito gli effetti sperati. E allora cambio della ditta specializzata e decisione clamorosa, quella cioè di chiudere la scuola. Durante l'estate la Nuova Saca ha eseguito l'intervento che pare risolutivo: sono state utilizzate esche con particolari sostanze nocive, trappole multiple e collanti, con contestuale monitoraggio dell'area (alla ricerca di tane, spaccature nei muri e tracce di camminamenti) e attenta ispezione nei controsoffitti, nelle pareti di cartongesso e nei pavimenti, dove è possibile la presenza di crepe e fenditure come vie di fuga e rifugi naturali dei roditori. A lavoro concluso, la scuola riapre.
Luca Signorini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
