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Giurlani vuole il progetto di riqualificazione dei terreni incolti presenti in città
All'interno del piano integrato di filiera che sarà realizzato alla ricerca di contributi per rilanciare il mercato dei fiori, potrebbe inserirsi, nel medio-lungo periodo, anche un progetto di...
All'interno del piano integrato di filiera che sarà realizzato alla ricerca di contributi per rilanciare il mercato dei fiori, potrebbe inserirsi, nel medio-lungo periodo, anche un progetto di riqualificazione delle numerose terre incolte presenti in città. Si tratta di quegli appezzamenti non più coltivati a causa della chiusura o del fallimento dell'azienda agricola che ne deteneva la proprietà. E' il sindaco Oreste Giurlani che lancia l'idea: «Questi terreni non possono essere lasciati inutilizzati ma devono servire per lo sviluppo economico del nostro territorio. Se riuscissimo a metterli di nuovo a disposizione con l'aiuto delle associazioni di categoria potremmo anche creare nuovi posti di lavoro soprattutto per i giovani, anche tramite GiovaniSì e la Regione Toscana». Come prima mossa il Comune ha intenzione di realizzare un censimento delle terre abbandonate di Pescia, poi verrà deciso con che forma contrattuale acquisirle per il rilancio delle produzioni agricole locali (vitivinicola, olivicola, florovivaistica): l'amministrazione potrebbe da una parte richiederle ai proprietari (o ai curatori fallimentari) in comodato d'uso gratuito, dall'altra queste aree coltivabili potrebbero essere inserite nella Banca della Terra regionale (operativa dal 2013), che in pratica è un inventario completo e aggiornato dell'offerta dei terreni e delle aziende agricole di proprietà pubblica e privata disponibili per operazioni di affitto o di concessione, compresi i terreni privati dichiarati temporaneamente disponibili. Gli obiettivi del progetto sono contrastare l’abbandono dei terreni e delle produzioni locali, mantenere e incrementare la produttività dei terreni in abbandono e favorire il ricambio generazionale in agricoltura.
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