Italia
Montata la nuova tettoia al mercato a settembre il fotovoltaico
Intanto resta aperto il dibattito su piazza del Popolo: la Rete dei cittadini chiede la data di conclusione dei lavori e il loro costo
MONTECATINI. Sono ripartiti i lavori al Mercato coperto di via Garibaldi e anche in questo caso, come per la “nuova” piazza del Popolo, l’inaugurazione si svolgerà a settembre. In tale occasione sarà presentata la tettoia che ha sostituito quella in amianto che tante polemiche aveva sollevato negli ultimi anni. A presentare gli interventi è l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Magnani. «È stata eseguita una rilevante e completa bonifica dell’amianto preesistente in tutta l’area. L’opera sino ad ora svolta è stata realmente cospicua. Sono stati smaltiti 412 metri quadrati di amianto per un peso complessivo di 5 tonnellate e 470 kg. È prevista anche l’installazione di un impianto fotovoltaico che contribuirà significativamente e in modo assolutamente ecologico alla fornitura della corrente elettrica dell’area. Questo intervento è attuato nell’ottica di “ricostruire” una Montecatini che vogliamo sempre più verde e rispettosa dell’ambiente. Presto un’altra parte vitale del tessuto cittadino sarà riconsegnata alla vita sociale ed economica di Montecatini».
Ma proposito di lavori, non si placa il dibattito sull’altra “opera pubblica” realizzata dal Comune: la nuova piazza del Popolo, appunto. A intervenire è il Circolo territtoriale della Rete dei cittadini, con un comunicato a firma di Massimiliano Ciervo. Secondo cui «piazza del Popolo non è ancora finita. Ebbene sì, l'apertura “ufficiosa”, come sostenuto durante un’intervista da un presentatore alla festa dei 109 anni della città, è un termine improprio. L'utilizzo dell'area della piazza è resa possibile attualmente solo grazie ad una relazione tecnica di fine lavori, che sicuramente dirà che sono stati ultimati correttamente e quindi l'area interessata al rifacimento può ritornare all'utilizzo naturale. Non vogliamo entrare nei meriti se andava fatto il lavoro o no, ma vogliamo evidenziare che sarebbe più opportuno spiegare meglio non tanto il materiale “storico” impiegato, quanto la situazione effettiva dei lavori. O meglio, informare i contribuenti della conclusione e del costo reale del lavoro, che più o meno dovrebbe lievitare di circa 200.000 euro. Chiediamo quindi all'assessore competente, persona attenta alle richieste dei cittadini, di produrre una comunicazione ufficiale del costo di Città Nuova e la conclusione “definitiva” degli stessi».
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