Il presidio
Monsummano Terme Bene Comune contro la privatizzazione del servizio cimiteriale
Giacomo Pasqui e Marco Conti criticano la decisione della giunta comunale di emanare un bando di gara per l’assegnazione. «Il cimitero deve restare un luogo dove il privato non possa trovare fonte di lucro»
MONSUMMANO.Giacomo Pasqui e Marco Conti, deIl gruppo consiliare Monsummano Terme Bene Comune, sollevano perplessità sull’affidamento a privati della gestione cimiteriale. «Come già abbiamo evidenziato nel nostro programma elettorale riteniamo estremamente grave volere assegnare a privati la gestione totale dei cimiteri. Il cimitero, come tutti sappiamo, è un luogo importante di ritrovo e commemorazione dei propri defunti ed è anche per questo che riteniamo debba rimanere un luogo dove il privato non possa trovare fonte di lucro. Abbiamo visto dagli articoli sui giornali che l'amministrazione comunale, dopo la delibera dell'8 aprile 2014 ha deciso di procedere speditamente verso la concessione vera e propria ai privati. L'Amministrazione ha provveduto ad emanare un bando di gara per l'assegnazione. Tale bando prevede 12 anni di concessione più eventualmente altri 8. Domani quindi il cittadino si troverà completamente escluso dall'aver come controparte la pubblica amministrazione. Al suo posto troverà un privato che mirerà, logicamente, al maggior profitto possibile. Il risultato della gestione di servizi a terzi di servizi pubblici ha dimostrato i propri risultati ad esempio nella nettezza urbana, nell'acqua, nei servizi trasporto, mense ecc. dove il cittadino non trova più un interlocutore con cui discutere ma soltanto numeri verdi di riferimento oltre a salassi di denaro in bolletta.
Inoltre si approfitta della legge dandola possibilità al momento della presentazione d'interesse, di subappaltare a terzi una parte dei lavori. E quindi appalti, subappalti e conseguentemente pessimo lavoro e sfruttamento della manodopera.L'amministrazione giustifica tale fatto soltanto come carattere economico e di investimenti. Ma allora ci domandiamo come mai i tre milioni e seicentomila euro di avanzo non sono stati impegnati anche per la realizzazione di loculi e degli spazi appositi?
Altro aspetto collegato a questa situazione è la mancanza di personale derivato dal blocco delle assunzioni che secondo l'amministrazione è stato imposto per legge. Ma alcune assunzioni nel momento che potevano essere fatte sono venute a mancare. Basti pensare che dal 2009 ad oggi sono andate in pensione circa 20 persone e ne sono state assunte solo 3 di cui un architetto, o ingegnere e nello stesso momento si sposta un validissimo architetto progettista al magazzino comunale togliendolo dall'ufficio tecnico. L'idea di questa amministrazione è quindi di creare un Comune "leggero" ossia con meno dipendenti pubblici, con la gestione dei servizi ai privati e soprattutto con poche o meglio nessuna responsabilità da parte dei politici».
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