Arrestato quindici minuti dopo il colpo
Rapina al Dico: la polizia ferma un giovane di Pescia con ancora i soldi in tasca, è sospettato anche di un episodio precedente
PESCIA. È entrato nel supermercato Dico di via Fratelli Rosselli con il volto travisato e, impugnando un taglierino a lama retrattile (della lunghezza di 15 centimetri), si è fatto consegnare l’incasso (610 euro) da una giovane cassiera stagista e poi è fuggito. Tutto è successo in pochi istanti.
La rapina si è consumata venerdì verso le 16,45 e ricorda molto da vicino (per lo stesso modus operandi) un analogo fatto avvenuto il 21 luglio scorso, nello stesso punto vendita (in tale occasione furono rubati circa 300 euro). Stavolta però a un pesciatino di 28 anni, Alessandro Ciardiello, già conosciuto dalle forze dell’ordine , è andata male. Il giovane si era presentato all’interno del supermercato con il volto semicoperto dal cappuccio di una felpa nera, da una t-shirt rincalzata dentro la stessa felpa e da grandi occhiali da sole.
Nonostante questo meticoloso travestimento la cassiera è riuscita a intravedere i capelli rasati quasi a zero e un piercing su un sopracciglio (oltre che a indicare il dialetto locale utilizzato per dire la classica frase: «Questa è una rapina»).
Dopo la fuga del bandito, è stata immediatamente allertata la polizia e una volante si è subito recata sul posto. Qui gli agenti hanno raccolto la (seppur parziale) descrizione del malvivente e, grazie a un testimone che all’esterno del supermercato aveva notato il suo atteggiamento sospetto, gli agenti hanno potuto sapere la direzione verso la quale il ladro se l’era data a gambe.
Nel giro di meno di un quarto d’ora il giovane è stato rintracciato mentre si stava cambiando di abiti (nel momento in cui è stato avvicinato dalla volante si stava allacciando una camicia) in una strada adiacente al palazzetto dello sport. In un cespuglio, occultati, sono poi stati trovati vestiti e “attrezzatura” utilizzati durante il colpo. Un giovane con i capelli rasati e un piercing al sopracciglio. A indicare che i poliziotti erano sulla strada giusta è stata la perquisizione. Nelle sue tasche il 28enne (che è stato arrestato e si trova ora in carcere) aveva ancora l’intero bottino.
È entrata quindi in scena la polizia giudiziaria, che ha collegato la rapina con un analogo episodio avvenuto poche settimane prima e per il quale si nutrono ragionevoli sospetti che possa essere stato eseguito dal medesimo soggetto.
«Un plauso, per questa operazione – dice il dirigente del commissariato di Montecatini, Corrado Mattana, che in questi giorni sta sostituendo la collega di Pescia – va sia agli operatori della volante che alla polizia giudiziaria. E un ringraziamento per la preziosa collaborazione va anche al cittadino che, indicandoci la via di fuga, ci ha permesso di arrivare all’esecuzione dell’arresto quasi in flagranza di reato».
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