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Corso dei Fiori: in 3mila per assistere alla rinascita

Corso dei Fiori: in 3mila per assistere alla rinascita

Chiesina Uzzanese invasa da visitatori arrivati anche da fuori provincia Cinque carri in passerella 26 anni dopo l’ultima edizione della festa

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CHIESINA UZZANESE. Ventisei anni annullati in una sera. Sono i 26 anni che separano il 1988 dal 2014, da quella che sembrava ormai essere l’ultima edizione (era la sedicesima) del Corso dei Fiori ma che, da sabato, era in realtà la penultima. Tutto come allora. E se la manifestazione tanti anni fa si era interrotta per tutta una serie di ragioni (dalla mancanza di stimoli al mancato ricambio generazionale tra gli organizzatori), la pausa, la lunghissima pausa, ha ricaricato alla grande le batterie, con un successo andato oltre anche le più ottimistiche previsioni degli organizzatori (molti dei quali erano ancora solo dei bambini l’ultima volta che avevano visto i carri).

Nella prima serata, quella di sabato, la stima iniziale, all’insegna della prudenza, parla di almeno 3mila persone, che si sono riversate nel centro di Chiesina, molte venute anche da altre province della Toscana. «Al punto che ci siamo chiesti come avessero saputo dell’iniziativa», commentano gli stessi promotori. Merito probabilmente del web, dei social network, dove l’idea di riportare in auge la sfilata dei carri floreali si era timidamente affacciata alcuni mesi fa, per poi prendere corpo nella realtà.

Ma cosa abbia potuto portare così tante persone nel piccolo centro della Valdinievole resta comunque un particolare secondario, c’erano, e questo era l’importante. Corso affollato e locali pieni, mentre lungo il centro del paese, sfilavano i cinque carri - fino a quel momento tenuti ben nascosti - svelandosi al pubblico dopo un lavoro durato mesi, il tutto con contorno di musica, sbandieratori e, ovviamente, fiori.

Domenica sera poi, con un occhio al cielo per l’incognita maltempo, il bis. La seconda sfilata a chiudere quella che può essere definita la “sfilata della rinascita”. Sì, perché sostanzialmente il corso 2014 doveva rappresentare una sorta di esperimento. Di prova per vedere se la manifestazione avrebbe riscosso un successo tale da giustificare una sua rinascita definitiva. Beh, alla luce di quel che si è visto, l’esperimento è riuscito alla grande. Sarà il caso di cominciare già a pensare all’edizione 2015.

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