Italia
Aule all’ex farmacia contro l’emergenza della scuola materna
Bocciato dal governo il progetto di un nuovo plesso il Comune di Massa cerca un’alternativa alla fame di spazi
MASSA COZZILE. La scuola materna al posto della farmacia. Il Comune ha trovato la nuova destinazione per una parte dei bambini in prima età scolare che, fino al dicembre 2013, svolgevano le lezioni nei due piani di proprietà dell'Asl a Villa Ankuri.
Non c'è ancora niente di definitivo, ma con tutta probabilità, da settembre, verranno adibiti a plesso didattico i locali che oggi ospitano la farmacia San Antonio in largo Giorgio La Pira, nella frazione di Traversagna, su un lato della grande rotatoria a forma di otto di via Gramsci. In queste settimane i tecnici del municipio sono impegnati nei rilievi burocratici del caso, soprattutto per quanto riguarda le normative in materia di sicurezza e di rischio sismico.
«Stiamo verificando se tutto è a norma di legge per adibire lo spazio a scuola – spiega l'assessore all'istruzione Laura Bertocci– abbiamo comunque già ricevuto il via libera dal genio civile (l'ente che si occupa delle valutazioni strutturali sugli edifici ndr) e quindi siamo molto fiduciosi sulla chiusura in tempi brevi della parte tecnica. La soluzione per questi alunni è comunque temporanea, in attesa dello sblocco dei fondi per la realizzazione della nuova scuola a Margine».
L'amministrazione, tra l'altro, avrà in concessione lo stabile in comodato d'uso gratuito, senza il pagamento di un canone d'affitto. In largo La Pira troveranno posto due sezioni (una quarantina di bimbi) prima a Villa Ankuri, le altre due resteranno dove hanno finito l'anno scolastico da poco concluso (alla scuola “Arcobaleno” di Biscolla e alla scuola “Amicizia” di Margine Coperta).
La farmacia lascerà la sua attuale sede per aprire, lunedì 4 agosto, a poche centinaia di metri di distanza, in via Gramsci al numero civico 16, sempre in Traversagna.
Dopo la doccia fredda arrivata dal governo, che ha negato a Massa lo sblocco del patto di stabilità per la costruzione della scuola materna ex novo da anni in cantiere, il Comune si è mosso in fretta e furia per sistemare i piccoli studenti in un luogo idoneo. La questione divenne una priorità sul finire della passata legislatura, quando vennero meno le condizioni di sicurezza a Villa Ankuri. Con un decreto urgente del sindaco Massimo Niccolai i bambini fecero fagotto per andare a occupare delle aule negli altri tre plessi scolastici del territorio (compresa l'elementare “Rodari” di Traversagna). Ma questa situazione di coesistenza si è evidentemente dimostrata non più sostenibile. Da qui è partita la ricerca di uno spazio da adibire a scuola. Resta sullo sfondo il grande progetto della nuova materna, che prima o poi si realizzerà.
Luca Signorini
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