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Via alla metanizzazione Da ottobre il gas a Massa

Via alla metanizzazione Da ottobre il gas a Massa

L’annuncio del sindaco durante un incontro con i residenti del borgo Resta però una divisione sul percorso (dentro o fuori il paese) delle condotte

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MASSA COZZILE. La vecchia amministrazione ha lasciato perdere, forse per il poco tempo che aveva a disposizione. La nuova giunta Niccoli, invece, è tornata sull'argomento. E già qualcosa di positivo si muove.

A ottobre, infatti, dovrebbero partire i lavori di metanizzazione della parte ovest del colle di Massa, quella compresa tra la Porta ai Campi, la chiesa, piazza Cavour e gli uffici comunali. Per questo primo intervento dovrebbero essere una ventina gli allacciamenti da realizzare. Dei lavori si occuperà in toto l'azienda Fiorentina Gas, con i privati che dovranno pagare poco più di 800 euro per collegarsi alla rete a metano, un investimento in grado di ripagarsi in circa 4 anni, visto l'abbattimento dei costi del 40 per cento per il riscaldamento e il funzionamento delle cucine, ora alimentate da bombole a gas.

L'annuncio del sindaco Marzia Niccoli è arrivato in un'assemblea pubblica. Durante la riunione, però, sono venute fuori alcune diversità di vedute tra Comune e residenti, riuniti da inizio 2013 nell'associazione Borghi Storici. Il dibattito si è acceso sulla posa delle condotte a metano nella parte est di Massa, quella attraversata in tutta la sua estensione da via Roma, che arriva al castello e finisce con Porta Pieri. I residenti contestano il progetto di far passare le tubature proprio sulla strada principale, dove si affacciano quasi tutte le abitazioni, preferendo l'idea di installare la rete alle spalle delle case.

«Nella parte est del paese si trovano il 90 per cento delle caldaie e delle cucine di tutta Massa – spiega il presidente dei Borghi Storici Leonardo Bonelli – pensiamo che mettere le condotte al centro del paese sia molto più dispendioso: dovrebbero “spaccare” il selciato per poi rifarlo, e inoltre le cucine e le caldaie sono tutte lontane da via Roma, dove invece ci sono le porte e i salotti delle case. Se decidessero di andare avanti con questa intenzione in pochi farebbero richiesta di allacciamento, diversamente, con le tubature che passano all'esterno, saremmo tutti d'accordo, almeno un centinaio di privati. Deve essere trovata una soluzione che accontenti sia noi che l'amministrazione. Tra qualche settimana avremo il quadro chiaro della situazione, il progetto definitivo e le adesioni».

Un accordo, comunque, dovrebbe essere trovato. Ed è un'altra vittoria dell'associazione, che da un paio di anni lavora per risolvere le criticità del colle. Con successo: dall'apertura dell'ufficio “Ecco, Fatto” dopo la chiusura delle Poste, avvenuta nel dicembre 2012, al potenziamento della Ztl, fino ai lavori alla copertura della chiesa di Santa Maria Assunta, colpita da un fulmine un anno e mezzo fa, che a settembre dovrebbe riaprire ai fedeli. (lu.si.)

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