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Montecatini

Sarà un bando a decidere chi farà la Casa di Babbo Natale

di Giovanna La Porta
Sarà un bando a decidere chi farà la Casa di Babbo Natale

Annuncio dell’amministratore unico Fabrizio Raffaelli: «Ci deve essere un ritorno economico congruo per le Terme»

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MONTECATINI. Un bando per scegliere chi sarà ad allestire e gestire, nel periodo natalizio, un villaggio alle terme Salute sul tema di Babbo Natale e dintorni. La notizia, destinata probabilmente ad aprire polemiche in cità, arriva direttamente dalla palazzina di viale Verdi. Ad annunciarlo è Fabrizio Raffaelli, amministratore unico delle Terme di Montecatini Spa.

Raffaelli, il villaggio di Babbo Natale nell’ultima edizione ha portato in città 114 mila presenze, costituendo un motivo di richiamo fuori stagione. Cosa vi ha spinto a frenare?

«In primis, i danni riscontrati a Tettuccio e Tamerici: 11mila euro che la società organizzatrice non ha pagato, né direttamente né tramite assicurazione, nonostante i numerosi solleciti da parte nostra. Inoltre, si sono presentati altri tre soggetti, ad oggi, a richiedere di utilizzare le location termali per manifestazioni legate al clima natalizio. Vaglieremo tutte le proposte e sceglieremo la migliore. Siamo una società per azioni e, anche se a Montecatini si fatica ancora ad assimilare questo concetto, dobbiamo produrre utile. La Salute sarà occupata dai primi di novembre a metà gennaio: il ritorno economico deve essere congruo. Gli organizzatori dell’edizione 2013 non hanno voluto prevedere una percentuale a favore delle Terme. Hanno minacciato di trasferire il format altrove. Ma ovunque verrà chiesto loro di pagare».

Ma lo scorso anno avevano corrisposto un affitto.

«Circa 20mila euro per tre location. Tolti gli11 mila euro di danni, resta poco per due mesi e mezzo di disponibilità garantita in strutture tutelate dalla Sovrintendenza. Quest’anno, abbiamo chiesto un affitto sensibilmente più alto: 114mila euro di presenze è un numero considerevole ma, se si ragiona di valorizzazione del prodotto termale, il target al quale si è rivolta la manifestazione non è quello sul quale possiamo puntare per vendere pacchetti benessere o singoli trattamenti. È un pubblico mordi e fuggi, spesso di pendolari, fine a se stesso e alla manifestazione».

Con gli organizzatori dello scorso anno avete già parlato del bando?

«Non c’è stato modo. Potranno partecipare soltanto se prima salderanno il debito pregresso. Mi riferisco ai danni causati. Se non vorranno prendere parte alla manifestazione di interesse, la scelta sarà loro. Se dovessero organizzare la manifestazione in un’altra location della città, considerando l’altro evento che verrà ospitato alla Salute, Montecatini diventerebbe davvero la città di Babbo Natale».

Lo scorso anno è stato commesso qualche errore nel concedere gli immobili?

«La manifestazione era in continuità con quella dell’anno precedente. A luglio 2013, quando abbiamo accordato nuovamente gli spazi, mi ero appena insediato. Non ho avuto il tempo per valutare la situazione né di vagliare eventuali alternative. Del resto, la questione non può essere considerata una priorità gestionale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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