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Il Museo Civico di Pescia riaprirà entro il 2015

di Maria Salerno
Il Museo Civico di Pescia riaprirà entro il 2015

L’annuncio del sindaco dopo tredici anni di attesa: «L’arte deve tornare fruibile» Nella struttura spazio alla tecnologia e all’innovazione per conquistare le scuole

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PESCIA. Dopo anni di chiusura al pubblico, la città riavrà il suo Museo Civico.

Lo ha annunciato martedì scorso il sindaco Oreste Giurlani, nel corso di una conferenza stampa al Palagio, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, dei professori Luigi Zangheri e Fauzia Farneti dell'Università di Firenze e di Maria Cristina Masdea e Valerio Tesi della Soprintendenza che da anni lavorano attivamente al progetto di allestimento del Museo Civico. «Entro la fine del 2015 – ha detto il sindaco – contiamo di riuscire ad inaugurare almeno il primo lotto del Museo e l'anno successivo di completare tutti i lavori, così da restituire finalmente ai pesciatini l'inestimabile patrimonio di opere di cui il Museo dispone».

Un’apertura attesa per 13 anni. Nel 1999, infatti, grazie ad un accordo quadro Cipe-Regione fu destinato un finanziamento per il recupero della struttura, i lavori iniziarono nel 2001, ma furono interrotti 4 anni dopo a causa di una serie di contestazioni con l'impresa esecutrice. Nonostante quel finanziamento regionale non fosse stato completamente utilizzato, nel 2012 la Fondazione Carip decise di destinare al restauro di Palazzo Galeotti, sede del Museo, un ulteriore finanziamento di 600mila euro, ma nemmeno allora si andò avanti con l'operazione. Quello che sarebbe stato d'ostacolo, due anni fa, era la necessità che il Comune firmasse il rinnovo del contratto di comodato gratuito essendo l'immobile di proprietà della Curia. Per ragioni ignote la situazione contrattuale è stata regolamentata solo qualche giorno fa con la stipula di un atto di cessione del diritto reale di superficie tra Comune e Opera Pia, per la durata di 30 anni.

Grazie al superamento dell'impasse burocratica, l'amministrazione Giurlani ha chiesto e ottenuto di incontrare la dirigenza del settore Cultura della Regione, da cui ha avuto rassicurazioni circa il fatto che, nonostante gli anni trascorsi, la quota finanziamento non ancora utilizzata è ancora disponibile e quindi ha dato mandato ai servizi tecnici del Comune di preparare un cronoprogramma con le azioni da mettere in atto per arrivare all’apertura di un'ala del Museo in tempi brevi e in ogni caso entro la fine del 2015 e di attivarsi al contempo per al ricerca di un secondo finanziamento per portare a termine il completamento di tutta la struttura.

Il costo complessivo è stimato intorno al 1,5 milioni di euro. Spiegare le ragioni di un investimento così costintente è toccato alla professoressa Farneti, una delle responsabili del progetto. «Il recupero e la rifunzionalizzazione dell'edificio – spiega – sono stati pensati secondo criteri innovativi, non secondo un'offerta culturale obsoleta, ma rispondente alle esigenze della modernità e della tecnologia». Come è stato ampiamente discusso nell’ambito dell'incontro al Palagio, l'idea alla base del nuovo Museo Civico è quella di privilegiare l’aspetto didattico-divulgativo. Il Museo Civico è destinato soprattutto alla fruizione della popolazione scolatisca, che solo a Pescia è stimata in circa 6800 ragazzi, è legato all'identità della città e del territorio e il suo obiettivo principale è diffondere la conoscenza. «Fare cultura – ha commentato l'assessore Barbara Vittiman – vuol dire recuperare valori, identità, storia di un territorio e metterli al centro di una promozione turistica culturale che a Pescia ha molte possibilità di esistere».

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