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Stangata sui rifiuti La maggioranza: Cosea rifaccia i conti

di Maria Salerno

Mozione in consiglio per ridurre i costi del conferimento Franceschi (Un’altra Pescia) chiede l’uscita dall’azienda

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PESCIA. Uscire da Cosea? L'amministrazione dice no, almeno per il momento.

«Adesso sono altre le priorità a cui il Comune sta lavorando - spiega l'assessore all'Ambiente Marco Della Felice - anzitutto rivedere l'aumento tariffario perché non ci sia un'ulteriore aumento dell'imposizione fiscale e poi mettere a punto una migliore gestione organizzativa del servizio, tutto il resto si valuterà in futuro, dal momento che con l'avvento del gestore unico ci avviamo inevitabilmente verso dei cambiamenti».

Della Felice riferisce di avere partecipato, su delega del sindaco, all'assemblea dei soci di Cosea ambiente del 27 giugno scorso, nel corso della quale è stata chiaramente espressa la posizione della giunta sia rispetto all'aumento del costo di conferimento in discarica, in precedenza stabilito in 112 euro e ora aumentato a 134 euro a tonnellata sia delle gravi carenze sul piano organizzativo presenti nel servizio offerto.

Ricordiamo che il Comune di Pescia è socio di maggioranza relativa nelle società del Sistema Cosea. «In questa fase stiamo cercando di valutare come si è arrivati a questa situazione – prosegue Della Felice – verificando lo stato dell'arte sia dal punto di vista organizzativo del servizio che tariffario e quali scelte e indirizzi sono stati dati in precedenza per farci promotori anzitutto della revisione del piano finanziario».

A questo proposito, nel prossimo consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza Maurizio Di Vita, Anna Maria Rufino e Marco Niccolai presenteranno una mozione che impegna la giunta “ad attivarsi in tutte le sedi affinché venga rivisto il piano finanziario – come si legge nella stessa - e sia ridotta la tariffa di conferimento in discarica, (anche attraverso eventuali economie di scala e/o di tipo organizzativo del servizio e degli investimenti) di cui la precedente amministrazione di Pescia, nonostante i proclami, ha autorizzato un vertiginoso aumento che comporterà un aumento rilevante delle tariffe per i cittadini e a richiedere alla società Cosea un progetto di riorganizzazione complessiva delle tariffe e del servizio stesso”.

La mozione è stata definita «un vero e proprio atto di accusa», sul servizio dato alla cittadinanza – da Oliviero Franceschi, consigliere di Un'Altra Pescia - ma soprattutto al consiglio di amministrazione, «di cui pochi giorni fa avevo chiesto la testa e per la qual cosa il sindaco mi aveva dato torto – scrive in una nota lo stesso Franceschi - reo di aver portato all'attenzione di un’assemblea un bilancio e un pluriennale che prevede costi di smaltimento fino a 195 euro a tonnellata».

Franceschi, che dal canto suo auspica un'uscita da Cosea, non nasconde il suo scetticismo circa le difficoltà di tenuta del consorzio.

«A quanto ammonterà la tariffa di smaltimento se la raccolta differenziata dovesse essere portata ai livelli previsti del piano di ambito? A niente rispondo, salterebbe completamente ogni equilibrio di questa struttura, visti i costi fissi di gestione e tutte le altre difficoltà a cui Cosea ha in qualche modo sopperito aumentando volta volta i vari costi e introducendo nuovi balzelli  come la quota associativa di un 1 euro a abitante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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