Il Tirreno

Montecatini

Villa Rospigliosi, sei denunciati per lavori senza autorizzazione

Lamporecchio, le irregolarità sono state riscontrate dagli agenti della polizia municipale nel corso di una serie di controlli effettuati ai cantieri aperti nello storico immobile

2 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. Interventi di ristrutturazione non del tutto autorizzati su un bene tutelato dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Per questo sei persone, coinvolte a vario titolo, sono state denunciate dalla polizia municipale. L’immobile, considerato di alto pregio paesaggistico, è la storica Villa Rospigliosi, costruita per volontà di papa Clemente IX e in parte progettata da Gian Lorenzo Bernini.

In una nota dei vigili si legge che «a seguito di controlli sul territorio mirati alla prevenzione e al contrasto dei reati in ambito paesaggistico-edilizio, abbiamo identificato e deferito in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica sei soggetti resisi responsabili di lavori su un noto immobile di alto pregio culturale e artistico ricadente nel territorio di questo Comune».

«L’intervento – prosegue il comunicato della polizia municipale - che ha visto la collaborazione del Ministero dei Beni e delle attività culturali, ha portato all’individuazione di diversi interventi edilizi realizzati senza alcuna autorizzazione paesaggistico-ambientale necessaria, in questi casi, per la natura di pregio dell’immobile. I lavori sono stati sospesi con decreto amministrativo». Ma quali sono, nello specifico, gli interventi in corso a Villa Rospigliosi?

«Si tratta – risponde il comandante della polizia municipale Federico Romani – di lavori di straordinaria manutenzione, che hanno portato anche alla modifica di elementi architettonici preesistenti e all’utilizzo di materiali non conformi. In definitiva, una serie di interventi ritenuti non aderenti a quanto prescritto”. Il risultato immediato, oltre alle sei denunce, è stato il blocco dei lavori in corso.

Lavori che, in ultima analisi, avevano anche l’obiettivo di restituire l’immobile a un utilizzo più “pubblico”, come avveniva non troppo tempo fa: matrimoni, convegni, manifestazioni, spazio ristorazione. E il neosindaco, Alessio Torrigiani, non nasconde la sua preoccupazione per questo stop.

«Non conosco nei dettagli i motivi della sospensione, dato che il provvedimento origina direttamente dalla Soprintendenza – dice Torrigiani – e quindi non entro nel merito di una decisione presa da un altro ente che, seguendo passo passo l’intervento e facendo frequenti sopralluoghi (l’ultimo dei quali nel maggio scorso) ha comunque evidentemente rilevato delle difformità rispetto a quanto precedentemente autorizzato. E quando la Soprintendenza prende certe decisioni, automaticamente deve esserci una comunicazione alla Procura. Certo è che mi auguro che tutto si risolva nel più breve tempo possibile e l’impresa possa proseguire nei lavori. La nostra comunità è infatti fortemente interessata al fatto che la villa sia vissuta e funzionante».

David Meccoli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani