Il Tirreno

Montecatini

Velocità e non solo: camerieri-sprint animano il centro

Velocità e non solo: camerieri-sprint animano il centro

Tornata con successo di partecipazione (33 concorrenti) e di gradimento la manifestazione ideata da Nerio Natalini

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MONTECATINI. Con un vassoio pieno su una mano, e di corsa. Vestiti impeccabili, con la livrea d'ordinanza (pantaloni neri, camicia bianca, panciotto, papillon). Da corso Roma a viale 4 Novembre, passando per via Amendola e via della Torretta. Poi viale Verdi, via Manzoni, via delle Saline. Quindi viale Matteotti e arrivo in piazza del Popolo. In quel chilometro e mezzo, più o meno, non sono mancati capitomboli, bicchieri incrinati e bottiglie finite per strada. Anche questo faceva parte del gioco: era sì una gara, ma con aspetti piuttosto (e volutamente) goliardici. Erano in tutto 33, mercoledì sera durante il primo appuntamento con i negozi aperti di “Sere d’estate”, gli iscritti alla Corsa dei camerieri che ha animato il centro a distanza di 11 anni dall’ultima volta. Intitolata a Nerio Natalini, colui che la inventò nel 1999, e allo storico professore Renzo Stinchetti, ha suscitato la curiosità di turisti e cittadini. Otto i premiati in otto diverse categorie, uomini e donne: Senior (camerieri professionisti) maschi e femmine, Junior (studenti della scuola alberghiera) maschi e femmine, garçon più elegante, cameriera più elegante, quello più in forma e quello, nella corsa, più professionale. Non contava solo la velocità nei giudizi della giuria (con i ragazzi del ricevimento dell’istituto alberghiero che erano commissari di percorso), un peso importante l’aveva la serietà e l'efficienza del “portamento” a passo sostenuto. Poi le prove di abilità: i concorrenti sono partiti soltanto con due bicchieri vuoti e una tazzina di caffè, al bar Condicio su viale 4 Novembre hanno “raccolto” una bottiglia di acqua versando parte del suo contenuto in un bicchiere, al Caffè Granduca di viale Matteotti stessa operazione con un vino rosso toscano nell'altro bicchiere. Davanti alle terme Excelsior su viale Verdi, invece, pit stop per ricordo causa foto “selfie” in tenuta da lavoro e sempre con vassoio annesso. In 20 minuti, quelli più veloci, hanno tagliato il traguardo (il via è scoccato alle 22).

Figurarsi quando devono “solo” destreggiarsi tra tavoli e folla nei locali. Un gioco da ragazzi. (lu.si.)

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