Il presidio
Tutti contro i due assessori “stranieri” «Un’offesa alla città e costi aggiuntivi»
Riciclaggio politico e “offesa” alla città, ritenuta non in grado di offrire amministratori validi: queste alcune delle letture offerte dalla scelta di Giurlani di nominare gli ex sindaci di...
Riciclaggio politico e “offesa” alla città, ritenuta non in grado di offrire amministratori validi: queste alcune delle letture offerte dalla scelta di Giurlani di nominare gli ex sindaci di Portoferraio e di Vaiano. Scelta che sta sollevando molte polemiche sui social, e anche dure prese di posizione dal mondo politico. «Mi domando quanto possano essere presenti a Pescia due assessori che provengono uno dal pratese e uno addirittura dall'Isola d'Elba – scrive per esempio il capogruppo regionale Ncd Antonio Gambetta Vianna – possibile che in tutta Pescia non ci fosse alcuna persona qualificata per fare l'assessore al bilancio e al personale e quello ai lavori pubblici? A quanto pare a Giurlani piacciono gli amministratori in trasferta. D'altronde lui stesso sindaco è stato sindaco di Fabbriche di Vallico e assessore di Stazzema. Ma il problema riguarda non tanto Cecconi, che comunque vive nel pratese, quanto Peria, che deve venire dall'Elba e ha deleghe molto importanti. Giurlani avrebbe potuto cercare i membri della sua Giunta nei paraggi. Mi suona davvero strano che la maggioranza pesciatina non riesca a esprimere degli amministratori locali».
«In casa Pd – fa eco l’ex europarlamentare Claudio Morganti – hanno saputo riciclare due personaggi che, evidentemente, dovevano essere sistemati da qualche parte. I cittadini di Pescia oltre a pagare lo stipendio ai due assessori, dovranno anche pagare il rimborso delle trasferte degli stessi. Non mi sembra che il Comune pesciatino stia attraversando un bel momento per potersi permettere anche di pagare le trasferte degli assessori provenienti da fuori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google