Appello dei ricercatori per la salvaguardia del Padule di Fucecchio
Venticinque professionisti scrivono a tutti gli enti preposti per l’Ambiente affinché si prosegua nel processo di tutela del biotopo secondo gli obiettivi definiti nella strategia regionale per la biodiversità
MONTECATINI. Una lettera appello a favore del Padule di Fucecchio e del Centro di ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio onlus è stata sottoscritta da venticinque ricercatori ed inviata all’assessore all’Ambiente della Regione Toscana, al presidente della Commissione ambiente sempre della Toscana, all’assessore all’Ambiente delle province di Firenze e Pistoia e agli assessori all’Ambiente dei comuni di Cerreto Guidi, Chiesina Uzzanese, Fucecchio, Lamporecchio, Larciano, Monsummano Terme, Montecatini, Pieve a NIevole e Ponte Buggianese.
«I sottoscritti firmatari, che hanno svolto attività di ricerca e/o di consulenza scientifica in ambito botanico, zoologico e ambientale nel Padule di Fucecchio, esprimono, a titolo personale, il loro apprezzamento per il lavoro compiuto ed i risultati raggiunti nella gestione della riserva naturale, che, seppure limitata ad una piccola superficie, ha rappresentato la prima esperienza concreta di protezione attiva di questa zona umida, recentemente riconosciuta di interesse internazionale in base alla Convenzione di Ramsar - scrivono i ricercatori nella missiva - La grande estensione, la notevole diversificazione ambientale ed una collocazione geografica di cerniera fra la regione climatica continentale e quella mediterranea sono elementi che determinano una elevata ricchezza di specie e di habitat e fanno del Padule di Fucecchio un'area strategica ai fini della conservazione della biodiversità su scala regionale e continentale».
Fatto la premessa, i ricercatori entrano nel merito: «Rivolgiamo pertanto, a titolo personale, un appello alla Regione Toscana ed alle Istituzioni Locali affinché il processo di tutela di questo biotopo prosegua secondo gli obiettivi definiti nella Strategia Regionale per la Biodiversità, volti al superamento delle criticità, ancora numerose, che deprimono le potenzialità di conservazione e valorizzazione del sito.
Ci preme in particolare sottolineare l'importanza di ampliare, sulla base di criteri tecnici, l'estensione delle aree protette (che attualmente interessano appena il 10% dell'area) e la necessità di salvaguardare l'esperienza del Centro di Ricerca, documentazione e promozione del Padule di Fucecchio (onlus), che ha rappresentato negli ultimi 25 anni il motore delle azioni di conservazione e delle attività di ricerca, culturali e promozionali a favore del Padule.
Siamo consapevoli della delicatezza di questa fase, contrassegnata da ristrettezze economiche e da un difficile processo di ridefinizione degli assetti istituzionali, ma crediamo che essa possa anche rappresentare un'occasione per lanciare segnali politici importanti come, nella fattispecie, l'impegno concreto ad assicurare un futuro ad un comprensorio ricco di emergenze naturalistiche e culturali, quale è quello del Padule di Fucecchio».
Seguono quindi i nomi dei ricercatori che sottoscrivono l’appello e l’ambito lavorativo degli stessi.
Anna Mensuali - Istituto di Scienze della Vita, Scuola Superiore Sant'Anna, Pisa.
Laura Fontanili - Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DiSAA), Università di Milano.
Elena Bresci - Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali (GESAAF), Università di Firenze.
Lorenzo Cecchi - Museo di Storia Naturale Sezione botanica "Filippo Parlatore", Università degli Studi di Firenze.
Mariella Lucchesini - Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, Università di Pisa.
Paolo Agnelli - Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Sez. di Zoologia "La Specola".
Lorenzo Lastrucci - Assegnista di Ricerca. Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze.
Nicola Baccetti - COT - Centro Ornitologico Toscano.
Lara Reale - Ricercatore Universitario, Dip. Scienze Agrarie Alimentari ed Ambientali - Università degli Studi di Perugia.
Stefania Ancora - Dipartimento di Scienze Ambientali, Università degli Studi di Siena.
Nicola Bianchi - Dipartimento di Scienze Ambientali, Università degli Studi di Siena.
Claudio Leonzio - Dipartimento di Scienze Ambientali, Università degli Studi di Siena.
Alessandro Andreotti - ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
Giulio Petroni - Ricercatore Universitario, Dipartimento di Biologia, Università di Pisa.
Stefano Vanni - Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Sezione di Zoologia "La Specola".
Marta Biaggini - Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Sez. di Zoologia "La Specola".
Simone Cianfanelli - Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze - Sezione di Zoologia "La Specola".
Giacomo Lencioni - CINSA - Centro Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali.
Daniela Gigante - Ricercatore Universitario, Dip. Chimica, Biologia e Biotecnologie - Università degli Studi di Perugia.
Francesca Bretzel - ISE CNR - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Angela Boggero - ISE CNR - Istituto per lo Studio degli Ecosistemi, Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Marco Zuffi - Museo di Storia Naturale e del Territorio, Università degli Studi di Pisa.
Claudia Vannini - Dipartimento di Biologia, Università di Pisa.
Leonardo Conti - GESAAF - Sez. Ingegneria Agraria, Forestale e dei Biosistemi, Università di Firenze.
Francesca Natali - Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agro-alimentari e dell'Ambiente (DISPAA), Università di Firenze.
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