Sicurezza
Letizia Zei in corsa a Buggiano
A Pescia il sindaco parla del bilancio e il suo vice attacca a destra
BUGGIANO. Il suo nome era nell’aria da tempo, e oggi verrà ufficializzato: sarà Letizia Zei, consigliere uscente ed esponente del Nuovo Centrodestra, il candidato a sindaco dello schieramento a Buggiano. La sua candidatura verrà presentata oggi, assieme a quella del candidato (già noto) di Pescia, il sindaco Roberta Marchi, a Montecatini.
Dopo la sentenza. A proposito di Marchi, il sindaco commenta il dispositivo della sentenza con cui la Corte dei Conti di Roma ha approvato il piano di rientro del debito comunale, che era stato bocciato a Firenze: «Ora possiamo finalmente mettere un punto su tutte le bugie che sono state dette sui conti del Comune. In questi 5 anni abbiamo dovuto subire i continui attacchi dell’opposizione e ascoltare menzogne di ogni tipo sul nostro modo di gestire l’ente e sui nostri piani per rimettere in ordine i conti. Adesso nessuno potrà più dir niente». Nelle conclusioni della Corte si legge infatti, tra le altre cose che il Comune «ha realizzato nel 2013 una riduzione della spesa corrente pari a 6mila euro che si inserisce in un trend discendente della spesa del personale, per organi istituzionali, per fitti passivi e per utenze». Ed è proprio su questo punto che Roberta Marchi insiste: «Ci sono finalmente stati riconosciuti tutti gli sforzi fatti. Anche se siamo stati spesso accusati del contrario, è ormai evidente quanto siamo stati attenti a tagliare la spesa pubblica facendo moltissime rinunce. Abbiamo dovuto fare molti sacrifici e chiederne altrettanti alla città, ma ora possiamo ripagare i nostri cittadini e lo faremo attuando sgravi fiscali e dando il via a quegli investimenti a cui avevamo dovuto mettere uno stop».
Veleni dal vicesindaco. «Un patto di desistenza mascherato». Così il portavoce di Forza Italia e vicesindaco di Pescia Pescia Oliviero Franceschi definisce la candidatura a sindaco di Roberto Franchini. «Le truppe fasciste si sono riunite intorno al candicato a sindaco della sinistra Oreste Giurlani – scrive in una nota Franceschi – Infatti la candidatura a sindaco del restaurato Franchini, non è altro che un patto di desistenza mascherato. Fli di Fini, morto e rinato nelle mani di Leggio e il suo collega di banco, potranno finalmente stringersi a coorte e fare un fronte comune con Fratelli D'Italia, marciando in squadra, per contrastare il sindaco Marchi e la sua coalizione ormai sempre più spostata verso il centro, con l’ingresso di Conforti quale vicesindaco e il ritorno a pieno titolo dei vecchi socialisti in Forza Italia. A Giurlani l'ingrato compito di far convivere le camice nere con le camice rosse, speriamo che a lui non tocchi alzare bandiera bianca». (f.m., m.s.)
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