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Boom di iscritti all’agrario soprattutto tra le ragazze
Più 20% all’istituto di Pistoia, mentre l’Anzilotti addirittura raddoppia La riscoperta del settore e delle sue potenzialità affascina gli studenti
PESCIA. Chi l’ha detto che l’agricoltura non esercita appeal sui giovani? A giudicare dall’andamento delle iscrizioni nei due istituti agrari della provincia (e in particolare in quello di Pescia), l’impressione che se ne ricava è diametralmente opposta. L’istituto tecnico agrario Anzilotti di Pescia, in 6 anni, ha raddoppiato gli studenti. Dai 280 di allora si è passati, come spiega la dirigente Siriana Becattini, «per l’anno scolastico 2014-15 già a 562 iscritti, e le iscrizioni continuano ad arrivare. Solo nelle prime classi si è passati dai 120 iscritti dell’anno scorso ai 132 odierni».
Iscrizioni in aumento anche all’istituto professionale per l’agricoltura De Franceschi di Pistoia, che aumenta del 20% gli iscritti al primo anno, e che nel prossimo anno scolastico arriverà a 370 alunni in totale.
«Si vedono i frutti di una campagna culturale che Coldiretti ha condotto nell’ultimo decennio – è il commento del direttore di Coldiretti Pistoia Vincenzo Tropiano – i giovani che studiano alle scuole superiori il settore primario aumenta, anche grazie ai tanti orti didattici realizzati dai docenti sin dalla scuola dell’infanzia, spesso in collaborazione con tutor Coldiretti-Campagna Amica. Inoltre, da quest’anno la rete Coldiretti è parte attiva del premio Zini, indetto dall’istituto De Franceschi, riservato ai progetti messi a punto da allievi di tutte le scuole toscane».
La crescita esponenziale degli iscritti dipende da diversi aspetti. «L’agricoltura, oltre al fascino della natura – dice Paolo Giorgi, delegato Coldiretti Giovani Impresa di Pistoia e della Toscana – offre ai giovani elementi solidi di valutazione, il contributo alla tenuta dell’assetto idrogeologico del territorio e l’opportunità di far campare le famiglie con le molteplici attività e occasioni di reddito che offre produzione e vendita diretta dei prodotti, attività agrituristica, didattica».
Se il numero degli iscritti aumenta, quello delle studentesse è in crescita esponenziale: quest’anno sono 80 le ragazze che stanno frequentando l’Anzilotti di Pescia, il 60% più sull’anno precedente.
«Non ci stupisce il fenomeno – dice Michela Nieri, delegata pistoiese di Coldiretti Donne Impresa e presidente della Coldiretti di Monsummano – la donna è sempre stata impegnata in agricoltura, ora è sempre più imprenditrice agricola multifunzionale. L’ingresso progressivo delle donne in agricoltura ha dato un forte impulso all’innovazione che ha caratterizzato il settore, con l’ampliamento delle attività connesse come la trasformazione dei prodotti, la nascita del settore agribenessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche o gli agriasilo. Le iscrizioni al femminile in forte aumento sono una conferma della bontà dell’opera culturale svolta da Coldiretti».
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