Il Tirreno

Montecatini

Botte alla fidanzata, denunciato 17enne

Botte alla fidanzata, denunciato 17enne

Il giovane, di Pieve a Nievole, aveva picchiato anche il padre di lei e un autista della Lazzi intervenuto a difenderla

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MONTECATINI. Giovane, giovanissimo, e anche dal fisico non imponente, anzi. Eppure capace di una violenza senza pari, e di inanellare in pochi mesi una serie di capi di imputazione lunghissima. Stiamo parlando di un 17enne, italiano, residente a Pieve a Nievole, che lunedì all’alba è stato prelevato dagli agenti del commissariato di Montecatini e dai carabinieri di Pieve di Compito per essere portato in comunità, lontano dalla Valdinievole, come chiesto dalla procura del tribunale dei minori di Firenze. Una decisione presa per mettere il giovane in condizioni di non fare più danni e per sottoporlo a un percorso non semplicemente rieducativo, ma addirittura terapeutico. Giovane che, nel corso di pochi mesi, si è reso responsabile di una serie di episodi di «violenza inaudita e gratuita», come ha spiegato il vicequestore Corrado Mattana riportando anche le espressioni del procuratore dei minori.

Il giovane, con alcuni precedenti (danneggiamenti, atti di intolleranza) sin dalla giovanissima età, aveva intrapreso una relazione con una ragazza di Capannori, di poco più grande di lui (era appena maggiorenne). Un rapporto tormentato, soprattutto per la giovane, che tra un litigio e l’altro tornava spesso a casa con lividi e segni di botte subite. Il tentativo del padre della ragazza di cercare un chiarimento – lo scorso ottobre – si è trasformato in un’aggressione nei suoi confronti, picchiato selvaggiamente dal giovane e anche dal padre di quest’ultimo (ricorrendo anche a un bastone, ricavato dalla gamba di un mobile), con una prognosi di oltre 40 giorni.

Una prognosi di 45 giorni è invece quella dell’autista della Lazzi, che lo scorso 27 novembre era intervenuta in difesa della ragazza, alla stazione bus di piazza Italia a Montecatini. Il giovane stava picchiando la ragazza e le aveva anche messo le mani al collo. L’autista (equiparabile a un pubblico ufficiale) alla vista della scena si è fatto avanti subendo lui stesso una violenta aggressione, con botte e calci subìti anche una volta caduto a terra, con tanto di naso rotto (prima che il giovane si desse alla fuga). Ma l’elenco delle violenze è molto più lungo: dalle aggressioni, a volte verbali, a volte fisiche, nei confronti del personale ferroviario (essendo ovviamente senza patente usava il treno per andare dalla ragazza, e sempre senza pagare il biglietto) fino alle incursioni nel liceo lucchese dove la giovane studia, entrando a forza nell’istituto per picchiarla, fino a quella alla ragazza, con insulti alla madre, al centro commerciale I Gigli.

Lungo l’elenco dei reati contestati, compreso quello dello stalking.

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