Il Tirreno

Montecatini

Dalle Corti ai vertici nazionali di Coldiretti

L’agricoltore e allevatore Paolo Giorgi, 28 anni, è stato eletto nell’esecutivo giovani dell’associazione

2 MINUTI DI LETTURA





PIEVE A NIEVOLE. A rimetterci sarà la bicicletta, e da ora in poi sarà ancora più difficile girare in sella sui colli della Valdinievole. Paolo Giorgi, 28 anni, di Pieve a Nievole, già a capo dei giovani imprenditori agricoli pistoiesi e toscani, è stato eletto membro dell’esecutivo nazionale di Coldiretti Giovani Impresa di Coldiretti, uno degli 8 componenti che guideranno i 50mila giovani imprenditori agricoli italiani dell’associazione.

Paolo Giorgi si occuperà di sviluppo rurale per i prossimi 5 anni. Un impegno importante che dovrà conciliare con il lavoro nei campi, nelle stalle e sulle strade a consegnare la carne prodotta. A scapito della sua grande passione, il ciclismo che per dieci anni ha condotto a livello agonistico.

«Una nuova esperienza che mi arricchirà sicuramente – spiega Paolo Giorgi – a livello professionale ed umano. Ringrazio il mondo Coldiretti di avermi dato la possibilità di fare la mia parte in un contesto così importante».

Paolo Giorgi, insieme al fratello Valentino, ha costituito e gestisce la Società Agricola Le Corti dal 2004, subentrando al padre nell'attività di allevamento a Pieve a Nievole. Oggi l’azienda opera su circa 100 ettari di terreno dove produce gli alimenti per i bovini allevati, macellati e consegnati in Toscana e in altre regioni. L’azienda ha sette stalle, di cui una inaugurata a febbraio e un’altra che sarà inaugurata ad aprile. Ad oggi accolgono circa 650 capi. Grazie all’alta tecnologia utilizzata il fatturato in 10 anni è raddoppiato, aumentando anche in questi anni di crisi.

«Porterò nell’esecutivo nazionale dei giovani imprenditori tutto il patrimonio di conoscenze e di entusiasmo degli agricoltori toscani e pistoiesi under 30 – spiega Giorgi – partiamo da una buona base, Coldiretti è l’organizzazione di categoria più giovane d'Italia. Il mio impegno sarà di rafforzare nei giovani la consapevolezza che nel settore agroalimentare c'è tanto futuro. Fare l’imprenditore agricolo oggi è Internet, ricerca scientifica, innovazione continua, pur rimanendo la terra, il sole, l’acqua e sudore della fronte elementi sempre essenziali alla produzione agricola. Visto il brutto momento economico che stiamo attraversando, saranno 5 anni sicuramente difficili e pieni di ostacoli. Per rilanciare il nostro Paese occorre investire sul futuro. Il primo obiettivo che ci poniamo come giovani imprenditori agricoli di Coldiretti è avere nel prossimo Piano di Sviluppo Rurale un bando tutto per giovani, con incentivi in tutti settori agricoli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani