Il presidio
Blasi, unico volto nuovo in grado di battere Bellandi
Si avvicina la consultazione delle primarie del centrodestra per la scelta del candidato alle amministrative. Uno dei tre potenziali candidati è Pier Paolo Blasi
MONTECATINI. Si avvicina la consultazione delle primarie del centrodestra per la scelta del candidato alle amministrative. Uno dei tre potenziali candidati è Pier Paolo Blasi. A sostenerlo (da oggi pubblicamente), anche il consigliere di opposizione Alessandro Sartoni, ex assessore della giunta Severi. «Montecatini – afferma – ha bisogno di una faccia nuova, di una persona perbene che garantisca trasparenza e legalità, buonsenso e voglia di cambiare, svincolata dal sistema dei partiti. Secondo me questo è l’identikit di chi dovrà sconfiggere Beppe Bellandi alle prossime comunali e la scelta a favore di Blasi è quindi doverosa. Se invece si pensa di affrontare in modo arrogante e con effetti speciali l’amministrazione uscente come vedo fare da taluno, Beppe Bellandi avrà buon gioco a restare altri 5 anni sul seggiolone, in modo da completare con un disastro finale i tanti discorsi, le tante spese inutili ed i pochi fatti concreti che sono la cifra politica del centrosinistra cittadino».
Quali sono le priorità del programma di Blasi? «Il programma di un candidato alle primarie dovrà essere giocoforza integrato, una volta vinte le primarie, col confronto pubblico con la città e con quelle forze che intenderanno sostenerne la candidatura a sindaco. Direi che la volontà dichiarata è quella di riportare i montecatinesi ad essere orgogliosi della loro città. Blasi vuol fare di Montecatini Terme una città sicura, ben curata, gradevole per i cittadini e per gli ospiti, capace di rilanciarsi economicamente guardando alla pluralità di flussi turistici che possiamo attrarre senza attendere la salvifica conclusione dei lavori alle Terme. Sarà importante riportare entusiasmo e voglia di fare in Municipio, dove la struttura organizzativa ed operativa è stata peggiorata dagli interventi del Partito democratico, teso ad accontentare amici ed amici degli amici nei vari uffici più che ad elevare la qualità del lavoro. Blasi vuole, usando tutte le leve a disposizione in ambito pubblico e privato, creare le condizioni per un rilancio in grande stile della nostra città, concentrando la spesa su obiettivi chiari e determinati, lasciando perdere iniziative dispendiose di nessun ritorno pratico». Da chi è sostenuto realmente Blasi? “Bella domanda. Non avendo alle spalle una struttura “partito” che lo sostiene ha dovuto dialogare con i cittadini. Direi che è una candidatura che raccoglie consensi in vari ambienti, non c’è un elettorato di riferimento in termini di età piuttosto che di matrice politica o di censo. Chi era presente sabato scorso all’Hotel Settentrionale ha visto una platea variegata di persone che hanno intenzione di dar fiducia all’unico elemento realmente nuovo del Centrodestra locale». (g.l.p.)
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