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La comunità marocchina si apre all’impegno politico

La comunità marocchina si apre all’impegno politico

MONSUMMANO. Sono in tutto 1.700 in città e circa 5mila in Valdinievole, sono cittadini italiani e hanno diritto di voto. E, per la prima volta, cercano un rappresentante nelle istituzioni

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MONSUMMANO. Sono in tutto 1.700 in città e circa 5mila in Valdinievole, sono cittadini italiani e hanno diritto di voto. E, per la prima volta, cercano un rappresentante nelle istituzioni. Guarda alla comunità nordafricana residente (in maggioranza marocchina) l'Italia dei Valori.

«Per un rapporto di mutua solidarietà: noi diamo spazio a loro nelle liste che presenteremo alle amministrative, loro appoggeranno i nostri candidati che si impegnano a tutelarli», spiega la coordinatrice provinciale Idv Daniela Sgambellone. A Monsummano, l’Idv ha già formalizzato questa partnership, unica nel suo genere. Negli altri Comuni della provincia di Pistoia il percorso è avviato e si concluderà nelle prossime settimane. Una volta superate le varie primarie di coalizione, Idv (che a Monsummano correrà da sola) ufficializzerà liste e candidati a sindaco.

«Questo è l’inizio di un cammino che sarà lungo e tortuoso – riprende Sgambellone – ci troveremo di fronte a episodi poco simpatici (uno, tra l'altro, è già avvenuto: le locandine affisse in strada che comunicavano l'assemblea di ieri sono state strappate ndr), ma noi abbiamo l'obiettivo di costruire una rete di integrazione che travalica i confini comunali. Siamo felici che una realtà importante, rappresentativa e ben radicata nel territorio, in un momento di generale disaffezione per la politica, abbia deciso di contribuire fattivamente al cambiamento».

«Vogliamo partecipare alla vita politica perché è l'unico mezzo per creare una reale integrazione – dice Brahim Benmaarouf, portavoce della comunità cittadina, da 34 anni a Monsummano – l'immigrato non è solo un disperato, un povero, un affamato, un ambulante e un disoccupato. L'immigrato lo trovi ad accompagnare i figli a scuola e al supermercato, viviamo le stesse preoccupazioni degli italiani sul futuro dei bambini e sul futuro della nostra città. Questo ci obbliga a partecipare alla vita di ogni giorno e ci obbliga a portare il nostro contributo».

Sull'esempio dei cittadini del nord Africa, Idv spera che anche altre comunità straniere scelgano di avvicinarsi alla cosa pubblica in vista delle amministrative di maggio.

«Siamo convinti che questo sia il modo migliore per affrontare e risolvere i problemi reali dei migranti – chiude la coordinatrice locale Francesca Collaro – altre iniziative, come ad esempio le donazioni alimentari promosse da Forza Nuova, sono semplice fumo negli occhi, utile per raccattare qualche voto e non risolutive dei quotidiani problemi della cittadinanza. A loro, dunque, la propaganda, noi andiamo avanti con i fatti».

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