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La vittoria delle donne di Pescia la Corte dei Conti salva il bilancio

di Maria Salerno
La vittoria delle donne di Pescia la Corte dei Conti salva il bilancio

Sindaco e assessore alle finanze raccontano la decisione delle Sezioni riunite che hanno accolto il ricorso del Comune contro la bocciatura di Firenze al piano di rientro dai forti debiti accumulati

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PESCIA. Il Comune non è in uno stato di dissesto finanziario. A stabilirlo le sezioni riunite della Corte dei Conti, che hanno accolto pienamente, senza prescrizione alcuna, il ricorso proposto dal Comune di Pescia contro la bocciatura del piano di riequilibrio da parte della Sezione regionale di controllo per la Toscana.

«Abbiamo avuto ragione su tutta la linea - ha affermato il sindaco Roberta Marchi aprendo la conferenza stampa, convocata a Palazzo del Vicario ieri - non c'è mai stato e non ci sarà alcun dissesto, così come non ci sarà alcun commissario, quello che ci sarà è solo un giusto risanamento»'

Parole di soddisfazione, ma anche di sollievo per una pronuncia che fino all'ultimo era tutt'altro che scontata. I giorni che sono seguiti alla bocciatura da parte della Sezione regionale di controllo sono stati descritti dall'assessore al Bilancio, Oria Mechelli, come ''giorni di grande sofferenza''.

Per mesi, infatti, l'incubo del dissesto ha dettato tempi e scelte a quest'amministrazione, imponendo tagli e sacrifici, suscitando accuse e maldicenze e non ultimo contribuendo a diffondere nella cittadinanza, già vessata dalle tasse, un atteggiamento di profonda sfiducia nei confronti del futuro. Ora l'incubo sembra finalmente essere finito e la città può tirare un sospiro di sollievo.

Il sindaco ha sottolineato, in più di un passaggio, ''la tenacia e la caparbietà'' che hanno determinato questo risultato, oltre che naturalmente il ''metodo e le professionalità impiegate per conseguirlo''.

Il riferimento è chiaramente alla dirigente ai servizi finanziari, Antonella Bugliani, cui è stato pubblicamente tributato il merito di avere redatto il piano di riequilibrio e di avere poi contribuito alla preparazione del ricorso. Parole di ringraziamento sono state spese per il personale e per il consiglieri di maggioranza, ''veri artefici di questo risultato''.

Non sono mancate, nonostante il clima di festa, le rimostranze nei confronti dei membri dell'opposizione, additati come coloro che «fin dal primo giorno speravano nel dissesto - ha detto la Marchi - invocavano le dimissioni dell'assessore al Bilancio, tacciavano di inutilità la scelta di assumere un dirigente finanziario, che non hanno mai votato un solo atto finalizzato al risanamento, nemmeno quello che dava mandato al sindaco di procedere col ricorso».

Anche Mechelli palesa la propria amarezza quando dice che ''avrebbe voluto il sostegno di tutti'', ma questo non cambia comunque il risultato cui si è giunti.

«Quello della Corte dei Conti è un giudizio sostanziale - ha ribadito più volte il titolare delle finanze comunali - un giudizio positivo sui nostri conti e sul piano di riequilibrio, il che dimostra che Pescia è sulla strada del risanamento e che avevamo ragione nel ritenere corretto il percorso finora intrapreso»'

A celebrare quello che lui stesso ha definito ''un risultato importante'' insieme al sindaco e all'assessore c'era anche il presidente del consiglio più chiacchierato degli ultimi tempi, Antonio Abenante. «Con stasera il mio compito è concluso», dice, facendo pensare a delle insolite dimissioni che poi non arriveranno, in realtà il riferimento è alla sua scelta politica, quella di andare in maggioranza con la Marchi che tanto ha fatto discutere. «Non avevo e non ho accordi politici col centrodestra, non dovevo salvare la mia amministrazione, non dovevo salvare l'amministrazione Marchi, dovevo solo salvare questa città – conclude Abenante – e ho cercato di farlo votando atti finalizzati a scongiurare la prospettiva del dissesto, non da tutti compresa, ma al contrario da troppi strumentalizzata a fini politici».

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