Attacco dell’opposizione «Problemi solo rinviati»
PESCIA. Un’atmosfera da showdown. Tale era quella che si respirava lunedì sera in consiglio comunale. Ad evocare l’immagine del “buttare giù le carte” come si fa alla fine di una partita di poker è...
PESCIA. Un’atmosfera da showdown. Tale era quella che si respirava lunedì sera in consiglio comunale. Ad evocare l’immagine del “buttare giù le carte” come si fa alla fine di una partita di poker è stato proprio il sindaco Roberta Marchi, che lungi dal voler dichiarare una resa, ha rivendicato ancora una volta il buon operato della sua amministrazione, gli sforzi con cui si è giunti – seppur a fatica – ad approvare un consuntivo 2013 in avanzo a dispetto di chi ha saputo dimostrare solo «una finta disponibilità e si esprime già con la sicumera del vincitore».
Il riferimento è chiaramente all'opposizione, tacciata di «aver sempre remato contro», di «avere tentato di sfiduciare il sindaco», di non «avere mai metabolizzato la sconfitta» e, in ultimo di «avere tifato a favore del dissesto».
Anche stavolta, infatti, il bilancio è passato coi soli voti della maggioranza. La minoranza si è rifiutata per l'ennesima volta di votare un provvedimento economico finanziario che, come sottolineato dal consigliere Roi Giorgi (del Pd) chiude bene, ma riesce a far quadrare i conti solo perché utilizza «un mero artificio contabile», che è quello di spalmare in avanti sul bilancio 2014 debiti fuori bilancio per ben 600mila euro, quando la normativa prescriverebbe che »i debiti fuori bilancio nel momento in cui vengono riconosciuti devono anche trovare un'adeguata copertura nell'anno in corso, non in quelli successivi».
Secondo il consigliere Giorgi «questo consuntivo chiude in positivo perché si sono accarezzati i problemi in modo da non aggravare il bilancio, utilizzando in modo oppressivo la leva fiscale, evitando di inserire tra le voci di spesa le risorse destinate alla contrattazione integrativa relative al 2013 o, al contrario, inserendo entrate tributarie per 1,5 milioni di euro che avrebbero dovuto far parte del bilancio 2014, essendo state le cartelle notificate ai contribuenti nel 2014».
Il sindaco ha ribadito con forza che la sua amministrazione «non ha accarezzato, ma ha sempre aggredito i problemi, sobbarcandosi costantemente oneri senza onori», e si è detta serena serena di fronte ad un consuntivo «che per la prima volta ha ricevuto l'apprezzamento da parte dei revisori, apprezzamento importante perché fondato sui numeri». E, infine, ha invita chi si candida ad amministrare la città a non limitarsi a invocare una politica economicamente sana, quanto piuttosto a pronunciarsi su quale politica economico-fiscale intenderà attuare, dal momento che l'opposizione in questi anni «fatta eccezione per le critiche a poco prezzo, non è stata mai in grado di proporre politiche alternative». (m.s.)
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