Il Tirreno

Montecatini

Viaggiano verso quota 30 i locali del «Piatto forte»

di Corrado Benzio
Viaggiano verso quota 30 i locali del «Piatto forte»

Boom di iscrizioni per il gioco che nasce dalla collaborazione del Tirreno con Confcommercio, Fipe e istituto alberghiero Martini di Montecatini

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VALDINIEVOLE. Viaggiano verso quota trenta le adesioni al Piatto Forte, il gioco che il Tirreno in collaborazione con Confcommercio della Provincia di Pistoia ha organizzato per lanciare i locali della nostra zona.

Al momento le adesioni della zona di Pistoia stanno superando quelle di Montecatini e della Valdinievole. Ma non disperiamo che il gap possa essere colmato.

Il Piatto Forte - L’appetito vien mangiando è il gioco, per chi ancora non avesse avuto notizia dal tam-tam fra i locali che coinvolge tutte quelle attività che fanno somministrazione. Un termine tecnico per dire tutti quei locali dove si può mangiare, magari seduti magari su uno sgabello piatti caldi e freddi.

Un elenco che oggi è ormai sterminato. Perché si mangia nei bar, nelle pasticcerie, nelle gastronomie, nelle paninoteche, nelle pizzerie a taglio, oltre che nei ristoranti, nelle osterie, nelle enoteche, nelle trattorie.

Vogliamo attraverso questo gioco dare l’idea di cosa sia oggi quello che un tempo di definiva pubblico esercizio. Ma dare anche conto di come l’attività legata al settore alimentare sia cambiata.

Ci sono panifici e anche alimentari che – ad esempio – la mattina ti fanno il caffè o il cappuccino per invogliare ad entrare in negozio. Come ci sono bar che ormai hanno cucine di gran lunga migliori dei ristoranti. O chioschi dove la qualità del cibo supera ogni previsione.

Insomma racconteremo tutto quello che ogni giorno voi trovate sotto gli occhi.

Di ogni locale che parteciperà al nostro gioco racconteremo vita, morte e miracoli. Soprattutto di ogni locale che entrerà nel gioco sveleremo qual è – a parere di patron e clienti – il loro piatto forte.

Perché ci sono locali a cui basta la bontà di un prodotto, di un piatto, di una ricetta per avere successo.

E comunque nessun locale può avere fama se non ha un piatto che ne rappresenta la personalità, la qualità, l’essenza stessa.

Certo ogni zona ha le sue caratteristiche. Cosa sarebbe un locale della Montagna pistoiese se non avesse un piatto – naturalmente in stagione – a base di funghi? Oppure un dolce a base di mirtilli?

Lo stesso cosa sarebbe un locale delle nostre zone senza una zuppa o un piatto dove i fagioli sono comunque protagonisti.

Ma il piatto forte, si badi bene, può anche essere un panino speciale, una pizza originale, un dolce fuori dalla tradizione.

Tutto quello, lo ripetiamo, che caratterizza un locale in un momento da una parte difficile e dall’altra anche esaltante per chi sa tirare fuori novità.

Al gioco possono partecipare veramente tutti. Compresi i chioschi, i kebab, i locali legati agli impianti sportivi, alle stazioni, comprese quelle di servizio per la benzina.

Dove ormai si mangia talvolta meglio che in tanti ristoranti del centro.

Un mondo, quello della somministrazione, che noi vogliamo esplorare e raccontare.

E lo facciamo in modo gioioso, attraverso una gioco che vede in prima fila Confcommercio con la collaborazione della Fipe, ovvero la federazione italiana dei pubblici esercizi, e anche dell’istituto alberghiero Martini di Montecatini.

Il gioco partirà mercoledì 19 con i primi locali alla ribalta e con il primo tagliando. E andremo avanti con articoli, e tagliandi, votazioni e premi. Ma soprattutto andremo avanti cercando di raccontare nel miglior modo possibile un settore che veramente tutto il mondo invidia all’Italia: quello della cucina, del saper vivere, del saper essere conviviali.

Perché il nostro scopo non è proclamare un vincitore, ma raccontare un settore di gente che lavora e si impegna in un momento così difficile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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