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Un falò in piazza Giusti per salutare la primavera

Un falò in piazza Giusti per salutare la primavera

Monsummano città del Carnevale si prepara all’arrivo della tradizionale festa facendo conoscere la storia della sua sfilata di carri aspettando il Berlingaccio

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MONSUMMANO. Fino a qualche anno, anzi, a qualche decennio fa, era una delle capitali toscane del Carnevale. Certo, Viareggio allora come oggi, era il top, ma nel panorama degli altri appuntamenti con la festa più pazza dell’anno era sicuramente l’appuntamento più importante della provincia, insieme a quello del capoluogo. Monsummano e Pistoia erano le uniche località in provincia a organizzare una sfilata di carri. Una storia vecchia di circa mezzo secolo, poi quella tradizione, tenuta parzialmente in vita con un altro evento che ricalcava quella tradizione, la Festa dell’Uva. Ma il progresso uccise anche quella e pure il tentativo, qualche anno fa, di ritornare a quei fasti fallì.

Oggi, in Valdinievole, la tradizione della sfilata dei carri di Carnevale resiste (e bene) solo a Veneri, ma lo stesso Monsummano non vuol dimenticare il suo legame con questa fetta, allegra, del suo passato, e lo fa con una bella rassegna, dedicata a un simbolo del Carnevale (il Berlingaccio) e con tutta una serie di appuntamenti rivolti in primis ai bambini.

I musei civici cittadini, in occasione delle Domeniche al Museo, proporranno infatti laboratori per costruire originali maschere e il caratteristico “berlingaccio” (un modo anche per far conoscere alle nuove generazioni, ai loro genitori, la storia del carnevale monsummanese, per aderire rivolgersi al Museo della Città).

Domenica 9 febbraio al Museo di arte contemporanea e del Novecento ci sarà “Arlecchino al museo, tra le opere si aggirano le maschere”, in cui i bambini si divertiranno a inventare maschere di Carnevale della tradizione e non, interagendo con le opere dell’artista Swietlan Krazcyn. Domenica 16 invece, al Museo della Città e del Territorio “Arriva il Berlingaccio”: un laboratorio per famiglie per costruire il proprio fantoccio ispirato alla tradizione del Berlingaccio. Sempre al Museo dell’Osteria il 27 febbraio, tutti potranno partecipare alla costruzione del Belingaccio della città, con paglia e carta colorata. Un appuntamento per tutte le famiglie che cade di giovedì, ma non in un giovedì qualunque, nel giorno di Giovedì Grasso.

Infatti, alla fine del laboratorio, intorno alle 18,30, partirà la sfilata dei bambini ognuno con il proprio Berlingaccio, alla volta della vicina piazza Giusti. Una sorta di corteo carnevalesco dove i bimbi, accompagnati dal ritmo del “Drum Circle” dei giovani percussionisti dell’Accademia Musicale della Valdinievole, arriveranno la dove si riproporrà un antico rito, il gran falò del Berlingaccio.

Un modo per riscoprire una tradizione storica delle nostre campagne, dove il fuoco che distruggeva il pupazzo stava a rappresentare il passaggio, quello dall’inverno alla primavera, e la chiusura del periodo della festa prima dell’inizio della Quaresima.

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