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Spunta un milione di euro di debiti fuori bilancio
Domani sera in consiglio comunale la relazione dei revisori dei conti Nel documento la necessità di individuare eventuali responsabilità dei tecnici
PESCIA. Sull’ordine del giorno del consiglio comunale in programma domani sera è il punto numero sette, il primo dopo la sfilza di interrogazioni e mozioni da discutere. Interrogazioni e mozioni che, di solito, sono gli argomenti su cui si accendono i toni del dibattito e l'attenzione di chi segue la vita amministrativa. Però è facile prevedere che sarà proprio su quell'argomento, che sull'ordine del giorno occupa appena una riga, che la discussione si farà più dura.
“Riconoscimento debiti fuori bilancio”: questo il titolo del punto numero sette. Un tema caldo, vista l’estrema delicatezza della situazione finanziaria e contabile in cui versa il Comune. Ebbene, quel “punto sette” si può tradurre in un altro numero: quasi un milione, anzi, quasi un milione di euro. A tanto ammonterebbero infatti i nuovi debiti fuori bilancio per il Comune di Pescia. È quanto emerso dall'ultima commissione bilancio che si è svolta venerdì scorso.
Una situazione che –per le indiscrezioni – avrebbe complicato non poco il lavoro degli stessi revisori dei conti, chiamati a elaborare singoli pareri per ogni situazione debitoria “potenzialmente individuabile”, e dunque riconoscibile, come “debito fuori bilancio”. Di solito, infatti, il collegio fornisce un parere unico, complessivo, ma in questo caso ogni fattispecie meritava un approfondimento specifico. Inoltre, nelle loro relazioni, i revisori avrebbero evidenziato e raccomandato all'amministrazione di verificare eventuali responsabilità da parte dei tecnici e responsabili dei servizi. In alcuni casi, infatti, si sarebbe riscontrato che sono stati acquisiti beni e servizi senza impegno di spesa o in assenza di documentazione, il che non consente la legittimità del riconoscimento del debito e la non riconducibilità della spesa all'ente. Infine, alcune situazioni debitorie sono molto vecchie e questo implica una difficoltà oggettiva nel ricostruire correttamente le partite provenienti da anni precedenti. Tutto questo sarà discusso nel consiglio comunale di domani.
Ora resta da vedere cosa comporterà l’emergere di questa situazione. A Pescia, si sa, il clima politico è già a cose normali più “vivace” che altrove, figuriamoci di fronte a un quadro del genere. E, infatti, le speculazioni politiche non si sono fatte attendere dopo la riunione di venerdì, con addirittura voci (a dirla tutta abbastanza improbabili) di una “possibile resa” – sotto forma di dimissioni – da parte dell'amministrazione (voci che, appunto, rispecchiano bene il clima al curaro di Pescia). Più probabile invece che, vista l'importanza e la delicatezza della questione quel punto sette venga promosso nell'ordine del giorno del consiglio stesso, per essere affrontato da subito. (m.s., l.s.)
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