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«E dopo Città Nuova al lavoro per la rivoluzione dei rifiuti»
«La chiusura del contenzioso con gli ex gestori ascolani e l’accordo economico con Fuksas rappresentano l’affermazione di un lavoro quotidiano responsabile
«La chiusura del contenzioso con gli ex gestori ascolani e l’accordo economico con Fuksas rappresentano l’affermazione di un lavoro quotidiano responsabile, silenzioso e basato sul sacrificio personale di chi sa che più che lamentarsi bisogna fare, anche quando si è consapevoli di non essere responsabili della situazione».
Il vicesindaco Ennio Rucco torna a fare alcune riflessioni a voce alta sulle Terme (e non solo), dove sottolinea che «conta poco dire “Io non c’entro, ho ereditato debiti, ipoteche e progetti irrealizzabili”, perché quando si accettano le responsabilità si accetta la situazione di partenza, e Bellandi non ha mai fatto lo scaricabarile ma lavora 15 ore al giorno con umiltà e amore per Montecatini,quell’amore che tanti professano a parole senza dimostrarlo concretamente. il sindaco ha avuto rassicurazioni dalla Regione che entro il mese di gennaio saranno versati ulteriori 3 milioni di aumento di capitale e questo dovrebbe essere l’ultimo tassello per far ripartire un cantiere, quello delle Leopoldine, che solo ultimato potrà essere dato in gestione a privati. Noi siamo favorevoli a processi di privatizzazione ma attraverso una prudente cessione gestionale degli stabilimenti, che nei prossimi anni saranno certamente Leopoldine e Salute, il cui progetto presentato dalla società bresciana a nostro avviso andrà avanti. Le due opere, se realizzate, si compensano e rappresentano certamente quella svolta industriale attesa dagli anni novanta, lunga attesa che qualche “furbacchione” politicante vorrebbe addebitare a Bellandi».
In questo contesto secondo Rucco «il Comune dovrà agire principalmente su due versanti con azioni concrete: il proseguimento di Città Nuova con la riqualificazione dell’area centrale e termale, continuando ad intercettare fondi europei e regionali, e una nuova e sostenibile gestione del processo di produzione e smaltimento dei rifiuti e di cura dell’ambiente urbano. Queste azioni, compresa la nuova gestione dei rifiuti e dell’ambiente, sono in corso e troveranno piena attuazione nel 2014. Non è vero, come sento dire che Città Nuova porta via risorse che potevano essere girate alle Terme. Sono cose completamente diverse e i fondi intercettati sono per quel progetto, indispensabile per la nuova dimensione di Villaggio cittadino. Alle Terme l’amministrazione ha garantito quasi 5 milioni di euro in questi anni e non va ignorato il fatto che l’azione di salvataggio della società si è riverberata negativamente sulla possibilità di interventi e investimenti nella Città quali strade, marciapiedi ed altro. Non è neanche vero che vengono penalizzate le aree non centrali in termini di investimenti, perché i dati che presenteremo dimostrano come oltre 2/3 delle opere pubbliche sono state eseguite in zone non centrali, con continuità, sistematicità e quantitativamente eccezionali data la più grande crisi economica dal 1929».
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