Traffico riaperto ma la strada franata fa ancora paura
Allargata la carreggiata della provinciale Val di Forfora Adesso però si temono conseguenze sulla via sovrastante
PESCIA. La strada è stata resa nuovamente transitabile, seppur con qualche disagio, in attesa di un intervento più deciso e risolutivo. ma questo non basta a fermare le polemiche. Anzi, proprio quell’intervento di “ripristino momentaneo” rischia di alimentare la preoccupazione di chi si muove sulle strade della Svizzera Pesciatina. Preoccupazione che già comincia a essere manifestata da alcuni abitanti delle frazioni della Val di Forfora che temono che “la cura sia peggiore del male”.
Il problema riguarda la frana che nei giorni scorsi ha interessato parte della carreggiata di via Val di Forfora, la provinciale che, staccandosi dalla Mammianese Nord, conduce a Calamari e a Ponte di Sorana. La frana, da molti considerata non una sorpresa (da tempo la strada presentava preoccupanti avvallamenti che ci si era limitati a “nascondere” con del catrame), è avvenuta poche decine di metri dopo il bivio, e ha praticamente dimezzato la carreggiata. Per risolvere il problema come soluzione tampone è stato deciso di allargare la strada a monte della frana stessa, scavando il ciglio sovrastante la via.
Ed ecco qua il motivo del nuovo allarme: sopra quel ciglio, passa un’altra strada, ancor più transitata: la Mammianese Nord appunto, la via che porta a Vellano. Il timore, insomma, è che in caso di nuove piogge (ritenute la causa diretta dello smottamento di pochi giorni fa) e, tenendo conto anche delle vibrazioni del traffico pesante che attraversa la Val di Forfora, diretto alle numerose cartiere a monte, il problema potrebbe ripresentarsi, e in forma ancora peggiore. Che lì il terreno non sia solido lo dimostrano la recente frana e tutti gli eventi simili che l’hanno preceduta, e quindi la preoccupazione di un nuovo cedimento, che potrebbe anche coinvolgere la strada sovrastante dopo i recenti scavi è forte.
Una frana in via Mammianese potrebbe davvero isolare gran parte della Svizzera Pescitina. Da qui la richiesta di un intervento strutturale di consolidamento di tutta l’area.
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