Il presidio
Più di 3.000 ricoveri in un anno a medicina
Bilancio positivo per l’attività dell’équipe coordinata dalla dottoressa Panigada. Eccellenza per l’ictus
PESCIA. Il 2013 è stato un anno di elevata attività per la medicina interna dell'ospedale Cosma e Damiano: più di 3.000 i ricoveri (circa 9 ogni giorno), in aumento rispetto all'anno precedente, e più di 900 i pazienti seguiti con percorsi ambulatoriali (day service o in day hospital) anche con patologie complesse, che hanno richiesto tempestivamente esami diagnostici e terapie mirate.
«I ricoveri sono aumentati – spiega Grazia Panigada che dirige la unità operativa e ora è anche presidente della Fadoi Toscana (federazione associazioni dei dirigenti ospedalieri internistici), nonché membro dell'ufficio di presidenza del Consiglio dei sanitari regionale – perché sono sempre più numerosi i pazienti con più patologie croniche, anziani che vanno incontro a riacutizzazioni. Durante la degenza molti pazienti richiedono cure più intensive dell'ordinario. La medicina interna, inoltre, rappresenta uno snodo da cui è necessario passare per chiarire la diagnosi e non sempre l'iter si esaurisce al suo interno: talvolta sono necessarie tecniche diagnostiche, terapie complesse e il coinvolgimento di altri specialisti o di centri di secondo livello».
Sempre nel 2013 sono stati 527 i casi di scompenso cardiaco e di insufficienza respiratoria: più di 60 pazienti hanno però potuto usufruire della ventilazione non invasiva, con miglioramento della prognosi, riduzione della durata della degenza e della necessità di trasferimento in rianimazione. Ma anche gli stati settici (211) hanno costituito i principali motivi di ricovero. Molti di questi pazienti hanno passato parte della degenza nell'area con 8 letti monitorizzati dove è possibile effettuare terapie più intensive. Qui ha sede anche l'area stroke per il trattamento dei pazienti con ictus cerebrale (patologia frequente e gravata da alto tasso di mortalità ed invalidità) che l'anno scorso sono stati 278. Per quanto riguarda il trattamento dell'ictus la medicina dell'ospedale di Pescia ha conseguito il miglior risultato a livello regionale (dati Agenas) confermandosi eccellenza nella cura di questa importante patologia. L'anno scorso ben 15 pazienti con ictus cerebrale ischemico sono stati sottoposti a terapia trombolitica: una percentuale che resta ancora più bassa dell'ottimale ma superiore a quella ottenuta in altre realtà toscane e nazionali.
I medici che fanno parte della unità operativa di medicina interna dell'ospedale sono: Antonio Alessandrì, Raffaella Bassu, Alessandro Birindelli, Maurizio Checchi, Irene Chiti, Roberto Giovannetti, Ilaria Lucchesi, Cristina Pantone, Riccardo Pierotello, Mila Straniti, Laila Teghini. I coordinatori infermieristici : Roberta Gentili (setting A), Stefania Ercolini (Setting B), Fabio Osteri (day hospital, day service) e Serenella Degli Esposti(ambulatori).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
