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Il gruppo Fratres ha aumentato le donazioni

Il gruppo Fratres ha aumentato le donazioni

La fine dell’anno è il momento in cui mettere un punto e tirare le somme. Questo ci aiuta a capire come sono andati i 12 mesi appena trascorsi, quali risultati si sono raggiunti

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PIEVE A NIEVOLE. La fine dell’anno è il momento in cui mettere un punto e tirare le somme. Questo ci aiuta a capire come sono andati i 12 mesi appena trascorsi, quali risultati si sono raggiunti e quali obiettivi si intendono prefiggersi per il futuro.

E anche il Gruppo Donatori di Sangue Frates pievarino, carta e penna alla mano, ha chiuso l’anno facendo i conti delle donazioni raccolte, che, forse anche un po’ a sorpresa, sono risultate essere maggiori rispetto all’anno precedente.

«Nel 2013, infatti, le persone che hanno deciso di “porgere il proprio braccio” al prossimo sono aumentate – spiega il presidente Salvatore Parrillo – ancora più donne e uomini si sono avvicinati al nostro gruppo convinti che quello che per loro è un piccolo gesto, per altri rappresenti un’opportunità importantissima. E le nuove “leve” del 2013 insieme ai donatori “storici” ci hanno permesso quest’anno di raccogliere oltre 750 unità di sangue (per la precisione 770), rispetto alle 640 del 2012. Credo che questi numeri raccontino anche di un piccolo grande paese, la Pieve, che, nonostante i mille problemi nazionali legati alla crisi, all’instabilità sociale e politica, continua a credere che la donazione sia una dimostrazione semplice di consapevolezza e di solidarietà, che aiutare gli altri sia prima di tutto un dovere».

Ma oltre ai bilanci, a fine anno sono d’obbligo anche i ringraziamenti. «In questo caso – dice Parrillo – non si tratta di un obbligo ma di un onore per me poter simbolicamente stringere la mano a nome del gruppo a tutti i nostri donatori, vecchi e nuovi, che hanno permesso ai Frates di ottenere questi importanti risultati, in un anno in cui invece altre associazioni hanno registrato un calo degli iscritti.Non solo donatori però: se la macchina del gruppo ha saputo correre così bene il merito è anche di tutto il nostro consiglio che è riuscito a guidarla senza mai perdere l’entusiasmo, la passione e la voglia di lavorare insieme. I nomi sono tanti e il mio ringraziamento va singolarmente a ciascuno di loro, e in particolare a Caterina, Stefano e Giovanni per l’ottimo lavoro che stanno facendo e che sono sicuro continueranno a fare».

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