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Montecatini

Il giudice di pace Pier Paolo Blasi si candida con una lista civica

Il giudice di pace Pier Paolo Blasi si candida con una lista civica

Un cantiere aperto ai cittadini per elaborare il programma Anche l’ex sindaco Severi a sostegno del giudice di pace

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MONTECATINI. Un nuovo contendente ai blocchi di partenza nella corsa per le amministrative della prossima primavera. Si tratta di Pier Paolo Blasi, 50 anni, avvocato, e da una dozzina di anni giudice di pace al tribunale di Monsummano. Sarà lui il candidato sindaco di una lista civica che «vuole andare al di là delle logiche di partito», come spiega lo stesso Blasi. Una lista che, insomma, pur dichiarandosi alternativa all’attuale amministrazione, non vuol essere liquidata con la classificazione di appartenenza al centrodestra. Una classificazione alla vigilia spontanea, visto che una delle anime della stessa è l’ex sindaco (di centrodestra appunto) Ettore Severi.

Ed è lo stesso Severi ha introdurre la candidatura Blasi, ma anche a sgomberare subito il campo da qualsiasi catalogazione partitica della nuova lista: «Chiusa la mia esperienza amministrativa volevo lasciare la politica per sempre. Non ho più tessere di partito, né ho riferimenti nella galassia del centrodestra così come è cambiata negli ultimi anni, ma sento di appartenere alla galassia dei cittadini stanchi della malapolitica. Non è antipolitica, ma volontà di dare una scossa alla città dopo 5 anni che innegabilmente, e non dò la colpa a nessuno, sono stati molto statici. È un momento difficile per tutti, ma per Montecatini in modo particolare, perché la crisi generale si è andata a sommare sulla crisi storica vissuta dalla nostra città (il riferimento è soprattutto alla crisi del termalismo ndr). Occorre superare la logica attuale, di una programmazione giorno per giorno, senza una strategia di fondo. Per questo vogliamo superare le logiche partitiche e aggregare quelle persone che che vogliono guardare al futuro, che hanno un progetto per il rilancio della città. Da parte mia metterò a disposizione di Pier Paolo la mia esperienza di amministratore e la mia esperienza di cittadino. La lista civica è l’unico strumento reale per ricominciare a far politica».

Lista civica che per il momento non ha ancora un nome, né una lista di candidati consiglieri (l’unico nome certo è appunto quello di Severi). Mentre per quanto riguarda il programma questo è un cantiere aperto, da costruire con il contributo di chi la città la vive. Ma Blasi indica già alcune linee programmatiche, in particolare quelle su decoro urbano e sicurezza: «Sono problemi ineludibili, e che possono essere affrontati da subito senza bisogno di grosse progettualità».

Inevitabile poi l’argomento terme, sul quale «il Comune di Montecatini, pur essendo socio di minoranza, deve far sentire la sua voce rispetto al socio di maggioranza (la Regione ndr), per la quale le terme «rappresentano poco più di una voce in bilancio». E poi «occorre superare il tabù delle privatizzazioni dettato da esperienze negative, per alcuni settori la gestione affidata ai privati può essere un’occasione di rilancio. Un esempio perfetto è la Torretta, attualmente in stato di abbandono».

Da terme a turismo il passo è breve, e qui è Severi a intervenire, sottolineando come il Comune dovrebbe svolgere un compito di coordinamento e non di finanziamento di quei “microeventi” (dalla Casa di Babbo Natale al raduno Harley) nati per iniziativa di privati e che, a conti fatti, per la città hanno un ritorno materiale assai maggiore rispetto ai grandi (e costosi) eventi allestiti negli ultimi anni. (l.s.)

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