Forza Italia e Ncd d’accordo per le primarie di coalizione
Alberto Lapenna e Roberto Benedetti, in rappresentanza rispettivamente di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra, si sono incontrati ieri mattina per discutere della situazione politica
Alberto Lapenna e Roberto Benedetti, in rappresentanza rispettivamente di Forza Italia e del Nuovo Centrodestra, si sono incontrati ieri mattina per discutere della situazione politica nella provincia di Pistoia in vista delle elezioni amministrative della primavera prossima. Lapenna e Benedetti hanno convenuto su diversi punti, e questa è già una notizia di questi tempi in cui i rapporti tra i due partiti nati dalla cancellazione del Pdl non sono certo improntati alla massima collaborazione, almeno a livello nazionale.
Il primo punto di convergenza riguarda la «necessità di tenere unite le forze alternative alla sinistra in tutti i Comuni della provincia di Pistoia chiamati al voto».
Seconda convergenza: «indicazione dei candidati sindaci, fatta eccezione per i sindaci uscenti, che non sia frutto di decisioni verticistiche, ritenendo le primarie di coalizione aperte a quei movimenti civici alternativi alla sinistra lo strumento più adeguato per raggiungere unità ed aspirare alla vittoria».
È una proposta, quella delle primarie di coalizione, che Lapenna mette sul tavolo da tempo, e per la verità fino a oggi è sempre rimasto inascoltato dalle altre forze del centrodestra.
Nel documento congiunto, dunque, si ritiene che «presentarsi al primo turno elettorale con più candidati alternativi alla sinistra porti alla sconfitta, con il rischio di non essere ammessi - laddove esso sia previsto - neppure al ballottaggio. Una simile realtà significherebbe che si è alternativi solo a parole, mentre nei fatti si lavora per far vincere nuovamente in provincia di Pistoia le forze politiche della sinistra». E il riferimento a Montecatini, seppur non esplicito, risulta abbastanza evidente.
Ultimo punto della dichiarazione congiunta Forza Italia - Nuovo Centro Destra: «Si ritiene altresì pretestuosa l'affermazione che manchino i tempi tecnici per effettuare le primarie, anche perché esse sono in via di organizzazione in tutta la Toscana. Si ritiene infine, nel riaffermare reciproca stima e pari dignità dei movimenti politici rappresentati, di tenere consultazioni periodiche per il raggiungimento degli obiettivi su definiti, allargando la partecipazione anche alle altre forze politiche che si ritengono alternative alla sinistra».
Dunque, il progetto di presentarsi uniti muove il primo passo, anche se necessiterà di continui aggiustamenti e incontri, così come si sottolinea nel documento. Vedremo, dunque, chi aderirà alla proposta: finorà né Udc, né La Destra, e oggi si apprende (leggi articolo a fianco) neanche il candidato Blasi, sembrano convinti di farvi parte.
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